
Ti lascio una canzone
Mercoledì 28 u.s. , “zappando” (licenza poetica) col solito telecomando delle sere inutili alla ricerca dell’ unica finestra che questa Provincia ci lascia aprire sul mondo, mi sono imbattuto nella trasmissione più intelligente, magniloquente, acculturante, esemplare, e via dicendo e via dicendo, che mai, Mamma RAI, dopo la consociata Mediaset campione di “Grande Fratello”, ci abbia regalato: “Ti lascio una canzone”.
Da tagliarsi le vene. Per lungo e di traverso. E da tagliare i versamenti di canone.
Il concetto sarebbe più che condivisibile: lasciamo in eredità alle nostre future generazioni capolavori di Battisti, De Andrè, Mina, Mogol, Lauzi, Battiato ecc. ecc.

La Presidente della Provincia Gianna Gancia
“Parterre de roi” martedì sera nella sede della Lega di P. Santarosa gremita di militanti e simpatizzanti. Sotto i riflettori i 2 big locali: la presidente Gianna Gancia e Stefano Isaia segretario provinciale.
Sentito odore di bruciato hanno iniziato il giro delle “Sette chiese” delle sezioni leghiste proprio dalla nostra città, per sondare gli umori della “base” tutt’altro che pacifici. Discussione civilissima ma ferma, tanto che dopo qualche timido tentativo di blandire gli astanti con frasi fatte, sentite mille volte che ormai non incantano più, gli illustri ospiti sono stati costretti a desistere dal pestare acqua nel mortaio e venire al sodo.
Avvertenza:
Prima di leggere sgomberate la mente dagli affanni quotidiani.
E’ necessaria la massima concentrazione.

Effetto domino in Regione e in Provincia
A sette mesi dalle regionali e dopo la conferma di Cota Presidente da parte del consiglio di Stato è possibile abbozzare un primo bilancio. Come tutti ormai sapranno, il neo presidente Cota ha dichiarato sin da subito che avrebbe ridotto la Giunta da 14 a 12 assessori e che non avrebbe consentito ai consiglieri del suo partito chiamati a fare l’assessore, di dimettersi dal ruolo di consigliere per far posto ai colleghi primi esclusi.
Tutto ciò in un encomiabile sforzo di riduzione di posti e di costi della politica fatto però a senso unico e sulla pelle dei candidati del suo stesso partito , dal momento che il PDL, fedele alleato, a ridurre i costi e soprattutto i posti non ci pensa nemmeno. E veniamo a questa sorte di puzzle elettorale da far venire il mal di testa.

Università di Savigliano
Le allarmanti parole che Claudio Sacchetto (Lega Nord), assessore regionale all’agricoltura di fresca nomina ha pronunciato in consiglio comunale a Cuneo sui risultati deludenti del decentramento universitario in provincia, hanno messo in allarme Soave, che si affretta a gettar acqua sul fuoco dichiarando alla stampa “ Savigliano non è a rischio” : perché, Alba e Cuneo forse lo sono?
A legger bene ciò che hanno riportato i giornali , si tratta di dichiarazioni generiche, un auspicio scaramantico più che una solida certezza. Non ci stancheremo mai di elogiare il recupero di un gioiello architettonico qual’é il convento di S. Monica, che sembra fatto apposta per ospitare un cenacolo del sapere, e che si è potuto realizzare grazie all’impegno a suo tempo profuso da Soave nella duplice veste di sindaco e parlamentare.
Inaugurata Martedì 14 settembre si chiuderà Sabato 16 Ottobre presso la Biblioteca Nazionale Braidense di Via Brera 28 a Milano la mostra: “Di pane e di stelle. Giovanni Virginio Schiaparelli esploratore di nuove terre a cento anni dalla morte“ curata da Anna Maria Lombardi e Agnese Mandrino, dell’ istituto nazionale di astrofisica.
Un evento culturale di grande portata, di cui i mezzi di comunicazione, RAI compresa, si sono ampiamente occupati. Di pane e di stelle è posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e del Senato della Repubblica ed è parte delle Giornate Europee del Patrimonio Italia Tesoro d’Europa promosse dall’UNESCO.