Mentre si moltiplicano i suicidi per disperazione da miseria, le imprese chiudono i battenti jugulate da tasse assurde, la disoccupazione non è mai stata così elevata e alcune persone scoprono di non essere né carne né pesce ma ”esodati” , tra i nostri amministratori c’è chi si trastulla con iniziative del tutto irrilevanti per la città .
Siamo ormai alla pochade, quel genere di commedia dai toni grotteschi, nata a Parigi verso la metà dell’800 imperniata su canovacci di vicende amorose, intrighi e colpi ad effetto.
Mentre su altre storie scandalose a cui la politica ci ha abituati è stata messa la sordina (casa di Montecarlo , abitazione con vista Colosseo regalata all’insaputa dell’interessato, scandalo Lusi/Margherita e Penati /PD, quello che la Procura di Monza chiama «un quindicennio di sfruttamento della funzione pubblica a fini di arricchimento privato e di illecito finanziamento della politica a Sesto san Giovanni») , l’affare Lega non tende ad acquetarsi , anzi.
La Giunta di Savigliano assomiglia alla RAI che con spocchiosa autoreferenzialità tesse lodi sperticate di questo o quel programma trasmesso sulle sue reti.
Tutti convinti che siamo i più bravi e i più virtuosi finché ce lo diciamo tra noi ma quando a giudicarci sono gli altri facciamo dei flop indecorosi.
Grande agitazione nel modo politico ora che gli elemosinieri di molti partiti si sono fatti beccare con le mani nella marmellata.
Prima tutti muti, in perfetta sintonia col consociativismo a tutela dei propri privilegi, andava bene così a tutti, ci si poteva servire senza tanti controlli dei soldi del finanziamento pubblico, farisaicamente ribattezzato rimborso elettorale dopo che il popolo sovrano, da sempre tenuto in considerazione dalla politica come il due di picche, si era espresso per abolirlo.
Adesso tutti gridano che ci vuole più controllo, ci vuole una commissione sulla trasparenza (nessuna commissione è mai servita ad un piffero; la si istituisce quando ci si vuol sciacquare la coscienza di fronte alla gente , tanto per dire di aver fatto qualcosa).
Il governo dei banchieri ha colpito ancora: le fondazioni bancarie non pagheranno l’Imu, la tassa sugli immobili.
In tal senso si sono espresse le Commissioni Bilancio e Finanze del Senato, che hanno bocciato un emendamento al d.l. fiscale presentato dal Sen. Elio Lannutti (IDV) nonché presidente dell’ Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari, Finanziari, Assicurativi).