
La Presidente della Provincia Gianna Gancia
“Parterre de roi” martedì sera nella sede della Lega di P. Santarosa gremita di militanti e simpatizzanti. Sotto i riflettori i 2 big locali: la presidente Gianna Gancia e Stefano Isaia segretario provinciale.
Sentito odore di bruciato hanno iniziato il giro delle “Sette chiese” delle sezioni leghiste proprio dalla nostra città, per sondare gli umori della “base” tutt’altro che pacifici. Discussione civilissima ma ferma, tanto che dopo qualche timido tentativo di blandire gli astanti con frasi fatte, sentite mille volte che ormai non incantano più, gli illustri ospiti sono stati costretti a desistere dal pestare acqua nel mortaio e venire al sodo.
E Il sodo sarebbe che, ben difficilmente, Cota si sarebbe rimangiato (almeno per il momento) quanto detto in campagna elettorale , e cioè che gli assessori leghisti mai si sarebbero dimessi da consigliere regionale per far posto ai primi esclusi.
Strada di palazzo Lascaris sbarrata dunque per Ghione , che verrebbe remunerato con un posto in Tecnogranda, società per azioni a capitale misto pubblico e privato e centro per l’innovazione tecnologica e di servizi alle imprese operante dal 2006.
Ma se ne riparlerà a Marzo 2011. Se andrà in porto, lo giudichiamo un premio interessante , ricco di prospettive di sviluppo e con grande possibilità di ampliare orizzonti e contatti.
Che oltre che a gratificare Ghione, servirà alla comunità produttiva saviglianese. Avere un riferimento locale per una struttura i cui principali settori di attività comprendono la Ricerca e Sviluppo, il trasferimento tecnologico, i servizi alle imprese e i test di laboratorio nel campo dell’agro-industria ci pare possa essere assai utile all’intera comunità locale.
Insomma, un incarico dalle prospettive di sviluppo ben maggiori di altre recenti “sistemazioni” , alcune in enti in avanzato stato di decozione, elargite al PDL, checché ironizzino alcuni fogli locali attraverso la penna di preclari corsivisti . Ma le parole se le porta il vento , ed allora i militanti hanno “preteso” un atto di buona volontà dalla segreteria provinciale, vale a dire un contributo alla sezione per consentirne la sopravvivenza fino alla nomina. Dopo , almeno in parte, la sezione farò fuoco con la propria legna : l’aiuto verrà dal segretario.
Molti altri argomenti sono stati toccati nel corso della serata , non ultimo l’ Università , vero e proprio salasso per le casse della Provincia . Un affare dispendiosissimo sui cui risultati di gestione nessuno ha mai reso conto , voluto forse con troppa disinvoltura dal precedente presidente , ma che inguaia l’amministrazioni attuale e quelle che verranno.
