Ci risiamo. Con i problemi importanti della città: casa di riposo, contestazione dei sindaci alla manovra finanziaria (a proposito ci piacerebbe conoscere come la pensa Soave?) Buttieri torna alla carica per farsi dare dalla maggioranza la carica di vicepresidente del consiglio comunale.
Una carica gratuita , si affretta a puntualizzare il politico della Sanità, che alle casse del comune non costa nulla , non conta nulla ma a cui lui tiene tanto.
Una medaglia da appuntarsi sul petto come come un generale sudamericano , da far brillare nelle occasioni politiche e mondane.
Pare che la maggioranza , presa per sfinimento canicolare, abbia finalmente concesso il tanto agognato placet , con grande “scuorno” dell’attuale presidente Dr. Motta che vede in qualche modo messo un tantino in ombra il suo prestigioso incarico presidenziale, quello sì retribuito, anche se onorifico.
Ma la promozine a vice per Buttieri non appare per nulla scontata, specie dopo i risultati delle Regionali.
Con la Lega primo partito della città oggi quel posto semmai toccherebbe a Ghione. Dopo la sentenza del TAR circa il voto di Marzo, il leader leghista di Savigliano vede allontanarsi sempre di più la soluzione della sua spinosa posizione ed aumentare le incertezze ed i tempi di attesa.
La sua investitura a vicepresidente del consiglio comunale, sarebbe il giusto riconoscimento per il numeroso elettorato leghista della città e per lui stesso da anni impegnato nella civica amministrazione, anche se, ben conoscendo Ghione, il leader leghista non ci tiene a patacche e benemerenze.
Desidero chiarire un concetto. Per quanto sia coordinatore di maggioranza a Savigliano penso di aver sempre dimostrato la mia autonomia di pensiero proprio perché non devo niente a nessuno. Questo mi permette di vedere le cose con una certo disincanto dalle beghe dei partiti di destra e di sinistra. Sulla vicepresidenza del Consiglio mi esprimo con cognizione di causa perché ho buona memoria e ho assistito a tutti i passaggi riferiti. Nella prima seduta consiliare di giugno 2009 Soave si era dimostrato possibilista sulla vicepresidenza del Consiglio ipotizzando però due figure, una di minoranza ed una di maggioranza. Nei mesi successivi questa ipotesi è venuta meno facendo emergere una diatriba un po’ stucchevole sul gettone del vicepresidente. La bagarre tra Buttieri e Motta è passata alla cronaca (non alla storia) sui giornali locali con articoli, lettere, vignette, immagini imbronciate a colori ecc. ecc. Non si era mai parlato di ufficio di presidenza. Di fatto ho però sempre considerato la questione di importanza zero! Aria fritta! Comunque la “povera” Betty Cifani, bravissima presidente della prima Commissione consiliare, si è trovata a dover dipanare la questione assumendo un indirizzo condiviso dai gruppi di maggioranza e ampiamente discusso in Commissione consiliare. Già…la Commissione. Ma quando sono emerse le posizioni il maggiore pretendente era assente! Rubiolo non ha partecipato e non ha nemmeno coinvolto il suo sostituto (Buttieri). Io ero presente come uditore e ho assunto queste indicazioni: tutta la maggioranza magnanimamente compatta e disponibile per il vicepresidente. Ghione/Lega non troppo interessato, ma comunque astenuto. Gosio/Udc sostanzialmente indifferente alla questione, astenuto. Rubiolo/Buttieri/Pdl…assenti. In Consiglio comunale poi Rubiolo si è lamentato di non essere stato coinvolto e di non aver potuto verificare le posizioni dei gruppi. Con tutto rispetto, da ridere! Intanto Rubiolo ha posto un’interrogazione al sindaco dimenticandosi che questi non ha titolarità diretta sulla questione, ma è il Consiglio e i gruppi che decidono. Poi l’interrogazione, a differenza dell’interpellanza, non permette (proprio) ai gruppi di intervenire. Ha poi bofonchiato alcuni concetti sulla sua assenza in Commissione, smentito però dai suoi in corridoio. Morale? Scivolata su una buccia di banana. Ora mi chiedo, ma ai cittadini saviglianesi tutta questa storia interessa? Mah! Quale obbligo abbiamo noi della maggioranza? Abbiamo fatto di tutto e di più e adesso dobbiamo perdere ancora tempo per le pretese bizzarre di un solo gruppo di minoranza? Si vuole l’ufficio di presidenza? Ridiscutiamo il tutto e il nostro gruppo propone Sergio Tesio. Si vuole la vicepresidenza? Aspettiamo che i gruppi di minoranza (Pdl – Lega – Udc) si mettano una volta tanto d’accordo e facciano un nome che non sia Ludo Krudo. Io sorrido e mi diverto anche un po’. Non vorrei solo che il Pdl saviglianese venisse ricordato esclusivamente per la cadrega agognata del vicepresidente del Consiglio. Per come è stata enfatizzata la questione sui giornali locali…direi proprio di si.
Fulvio D’Alessandro
Buongiorno,
tutta questa inutile discussione sull’inutile vicepresidenza mi lascia di stucco, ma soprattutto sottolinea sempre di più(se ancora ce ne fosse bisogno) quanto sia incapace l’opposizione in consiglio comunale. Ancora di più quell’intervista all’illustre Buttieri su un giornale locale in cui diceva che questa promessa della vicepresidenza era un metodo per ammansire l’opposizione…ancora un po’? l’opposizione avrebbe bisogno di un po’ di caffè, altrochè. Risulta chiaro che venuto meno il gettone di presenza, è venuto meno l’interesse. Ma anche simpatico è l’evento che ha colpito il partito “calato dal cielo e stravotato per salvare le sorti del Centrosinistra” (era chiaramente una lista civetta col nome SOAVE scritto a carattere 150) dell’iilustre D’Alessandro, ovvero Carmine Bonino: ha fatto il diavolo a quattro per il gettone di presenza al Consorzio Rifiuti ( che diavolo può capire Carmine di rifiuti??? mah…), salvo poi vederselo togliere dalla finanziaria, ben gli sta!
La gente è stufa di queste discussioni inutili, senza voler male a nessuno. Serve gente nuova e soprattutto GIOVANE, con idee nuove e che non viva solo di beghe di palazzo e pettegolezzi. Gente che lavora, che risolve i problemi: s questo Soave ( che si può amare o no) ha fatto la sua fortuna politica.
Mi trovo in parte d’accordo con il signor Marco. Non so se mi accredita però tra i giovani e se questi siano in grado non solo di esprimere idee nuove, ma soprattutto idee concrete. Credo poco alle quote rosa, alle quote giovani, alle quote biondi con gli occhi azzurri, alle quote alti belli e muscolosi. Donne, uomini, giovani e meno giovani possono dimostrare la propria capacità a prescindere da sesso, fisico ed età. Però signor Marco, per dimostrare la propria capacità, bisogna mettersi in gioco, partecipare alla vita politica ed amministrativa della propria città e soprattutto rimettersi al giudizio degli elettori. Questa è la ghigliottina che tocca a tutti coloro che intendono esprimere la propria idea e il proprio impegno per il bene comune lavorando (se si vuole) duramente ed esponendosi al giudizio dei cittadini. Io sto vivendo un’esperienza importante per la mia formazione politica ed amministrativa. Ricopro molti incarichi pubblici, ma beneficio (si fa per dire) di c.a. 39,20 euro al mese. Ne spendo molti di più in telefonate, permessi non retribuiti, auto, gasolio ecc. Sulla lista civetta però non parli a vanvera. Sono stato io a creare quella lista, ne ho scelto il simbolo e l’altezza del carattere (mi aspettavo un complimento per le mie capacità grafiche). Ho stabilito con Soave una linea d’intenti volta a recuperare il voto moderato di centro. Mi devo rammaricare per tutto ciò? Forse lei non s’informa abbastanza o non legge i giornali locali. Non mi sembra proprio che la nostra lista possa essere annovarata come “civetta” nel centrosinistra, semmai come lista PALESEMENTE non allineata. Signor Marco, lei ha forse la presunzione di sostenere che 1.750 cittadini saviglianesi (quelli che ci hanno votato) siano tutti deficienti? Io ho molto rispetto e considerazione per chi intende esprimere il proprio voto sostenendo a Savigliano una lista civica. Il bipolarismo è morto e sepolto e la partecipazione dei cittadini, spero anche la sua, può trovare nelle liste civiche un mezzo per esprimere la propria idea senza schierarsi con un partito o una bottega di destra e/0 di sinistra.
Fulvio D’Alessandro – Capogruppo consiliare “Civica per Soave”
Buongiorno, signor D’alessandro, in riferimento alla Sua lista civica, non penso sicuramente che ci siano 1750 persone ignoranti, tutt’altro! Sono persone che in buona parte hanno dato preferenze con nomi scritti a fianco del suo simbolo, facenti parte però di altre liste, ma anche (e per fortuna) di persone che schifate (giustamente) da un centrodestra saviglianese incapace hanno votato una lista a caso, quella con scritto Soave( l’elettorato del centrodestra mai e poi mai voterebbe PD). Comunque, tant’è sono lieto del risultato finale, però vorrei ricordarLe, che come lei è fondamentale per la maggioranza, anche gli altri partiti lo sono per lei, e bisognerebbe smetterla di dire che Lei non sta nè di qua nè di là perchè è un po’ troppo comodo.
Prendo atto e mi fa piacere abbia sostanzialmente corretto le sue precendti considerazioni esprimendo agli elettori saviglianesi il giusto rispetto che meritano. Vede, ho 50 anni e in politica, a Savigliano, ne ho viste e fatte di tutti i colori. Sono stato dipinto in vario modo. Di destra, di sinistra, di centro, voltagabbana, fascista, comunista, estremista, solipsista, democristiano, craxiano, berlusconiano. Ormai alzo le spalle e sorrido!L’epiteto che ho apprezzato di più è stato “pansista”… richiamando Giampaolo Pansa. Io che ho letto tutti i suoi libri, proprio tutti, che compro il Riformista la domenica per il suo “Bestiario” che apprezzo in questo giornalista l’indipendenza di pensiero sapendo che (forse) vota comunque a sinistra turandosi il naso, ritornando all’epiteto, mi fa molto piacere. Quando mi chiameranno “fallace” da Oriana Fallaci appunto, avrò completato il mio percorso di rompiballe indipendente della politica locale. Lei non sa nulla di me se non quello che forse le dicono. Io (non la lista) sono fondamentale per me stesso! Questo perchè sono libero da condizionamenti di sorta. Non ho tessere di partito e, ripeto, non devo proprio niente a nessuno se non agli elettori che mi hanno votato pur sapendo che sono come lei mi dipinge, con tutte le mie contraddizioni, ma forse anche con qualche qualità.
Mi permetta un piccolo consiglio. Scenda in campo la prossima tornata elettorale. Faccia del verbo viatico suo affinchè il popolo possa cogliere la sua novella. Se sarà convincente (come spero) potrà assurgere ad incarichi rappresentativi alti. Ne ha le qualità. E si firmi palesemente negli scritti perchè se è troppo comodo dire che io non sto ne di quà ne di là, mi sembra molto più comodo, se non ipocrita, scagliare la pietra o la penna, nascondendosi dietro l’anonimato.
Buona fortuna.
Fulvio D’Alessandro – Capogruppo consiliare “Civica per Soave”