Populsimo e democrazia secondo la sinistra
Il Partito Democratico e l’intera Giunta di sinistra-centro non perdono il vizio di esercitare la democrazia populista, arte in cui Soave eccelle.
Convocano un pubblico dibattito sotto l’Ala l’8 Luglio sulla casa di riposo quando tutto era ormai stato deciso, come dimostra l’approvazione del CC il 22 Luglio della variante denominata 2010 dove si tratta appunto della Chianoc.
Un documento redatto dallo studio TAU Tesi di Cuneo, che da anni opera in regime di monopolio per il Comune in materia di urbanistica e che “pesa” ben 11 Megabytes in PDF, zeppo di relazioni, norme e tavole di progetto che evidentemente non sarebbe stato possibile elaborare nell’arco di 14 giorni. (dall’8 Luglio data di convocazione dell’assemblea popolare sotto l’Ala al 22 Luglio data di approvazione della variante completa di tutti i documenti che la compongono, da parte del Consiglio comunale).
Non entriamo , per ora, nel merito amministrativo dell’iniziativa. Ci basta porre l’accento sull’interpretazione demagogica della Democrazia secondo la sinistra che non perde occasione per dare una mano di populismo a pacchetti pre-confezionati.
E no caro Sciacallo, non ci sto! Mi vedo accomunato a tutta la maggioranza rea di un’atteggiameto populista su un tema, quello della nuova casa di riposo,che ci è piovuto in testa senza ALCUNA responsabilità. Dobbiamo metterci d’accordo e non parlare a vanvera di Democrazia. La questione è stata ampiamente discussa nella conferenza dei capigruppo, più volte indetta dal sindaco proprio su questo specifico tema. Ne abbiamo molto parlato nella II Commissione di cui sono presidente. Quando dico…ampiamente parlato…intendo dire con e tra tutti i gruppi consiliari. Questa è Democrazia! Ognuno di noi, in ben sette mesi, ha potuto informarsi attentamente, esprimere indicazioni, giudizi, riserve. Ha potuto scrivere giuste osservazioni e considerazioni come anche emerite cazzate sui giornali locali. Sono stato direttore commerciale Italia di una multinazionale e so molto bene come si conducono trattative commerciali per milioni di euro. Se in questi sette mesi il sindaco e tutti noi avessimo presentato pubblicamente l’ipotesi di acquisizione dell’area Becco d’Ania il privato avrebbe avuto buon gioco a gestire a suo esclusivo favore l’importante trattativa. No..proprio non ci sto a passare come un populista! Semmai come CONVINTISSIMO sostenitore dell’operazione…senza se e senza ma. Come ho detto in Consiglio comunale, noi consiglieri ci dobbiamo assumere la responsabilità di esprimere CHIARAMENTE la nostra posizione sulle due varianti strutturali Chianoc/Becco d’Ania. Questo perchè in futuro saremmo ricordati, nel bene come nel male, come amministratori che hanno saputo prendere una decisione per la nostra città e per tutti i cittadini. Senza abbattere parchi, caserme, scuole, stadi. In Consiglio ho detto CHIARAMENTE che tutta l’operazione non costerà nulla ai cittadini saviglianesi. Questo è populismo? Questa, caro Sciacallo, è buona e oculata amministrazione. Morale…Pd – Civica per Soave (di cui sono capogruppo)- Savigliano Futura – Savigliano Democratica – I Moderati – Udc – Lega Nord hanno votato tutti a favore rappresentando in questo modo la stragrande maggioranza dei cittadni saviglianesi nella sede deputata che è il Consiglio comunale. Alla faccia del populismo! Il Pdl ha espresso una posizione ambigua: Bonetto ha motivato con difficoltà il suo dissenso, mentre tutto il gruppo si è astenuto. Se Soave ha avuto il coraggio di esprimere pubblicamente la posizione dell’amministrazione davanti ai cittadini è perchè aveva ricevuto una petizione proprio di cittadini (c.a. 200 su 20.000 abitanti) legittimanete non convinti dell’operazione. Il quella sede Soave ha dimostrato ancora una volta trasparenza, considerazione, ma anche determinazione dopo mesi e mesi di lavoro e difficilissime trattative.
Fulvio D’Alessandro
forse mi sono mal espresso. Non entro nel merito della bontà amministrativa della scelta. Per parlarne ci sarà tempo, né del percorso istituzionale della decisione ma del fatto che sia stato convocato il popolo sotto l’Ala il giorno 8 Luglio ed approvata la variante il 22.IN quattordici giorni elaborare una variante urbanistica con la relativa documentazione é impossibile. Ergo la decisione era stata già presa, e la convocazione popolare era una convocazione populista.A confondere ancor più le idee l’uscita di Soave sulle due case di riposo. Ma evidentemente era soltanto un’uscita diversiva.