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PASQUA DI RESURREZIONE

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“…ma come galli tronfi colla cresta levata pettoruti procedono…”

( Boccaccio, Decamerone, giornata 7 novella 3:” Frate Rinaldo si giace colla comare;
truovalo il marito in camera con lei, e fannogli credere che egli incantava i vermini al figlioccio.)

Processione Pasqua 2011

Processione Pasqua 2011

Soave & Compagni hanno, com’è noto, negato il diritto d’asilo a Cristo crocefisso nell’aula del Consiglio Comunale adducendo come  argomentazione principale che in uno Stato laico, la cui costituzione non prevede religioni di Stato, la presenza di simboli costituisce un’inammissibile privilegio per la religione cattolica.

No a Cristo crocefisso, ma non altrettanto intransigenti nei confronti di Cristo risorto.

Una nutrita rappresentanza di catto-comunisti al potere non s’è lasciata sfuggire la ghiotta occasione di un défilé per le vie cittadine in occasione dell’undicesima processione di Pasqua: una manifestazione popolare di fede risalente al 1400  tempo in cui tra religione e superstizione v’erano contiguità come le  mortificazioni corporali : autoflagellazione e cilicio per esempio.

Ma la “Gauche caviar de noantri”, pur  non amando  le mortificazioni del corpo, ha partecipato compunta alla processione dietro il labaro crociato del comune (unica croce tollerata dall’amministrazione): obbligo istituzionale o  propaganda elettorale?

Decida il lettore.

Lo Sciacallo

Lo Sciacallo

2 Risposte to “PASQUA DI RESURREZIONE”

  1. Fulvio D'Alessandro scrive:

    Caro Antonio.
    Bisogna essere corretti. Nutrita rappresentanza di catto-comunisti? Fai nome e cognome di quelli presenti e di quelli che, come il sottoscritto, che si identifica nel trattino, ha preferito partecipare a latere con la gente comune senza sostenere labari o statue lignee. Semmai rileva che la “blasonta” banda cittadina, molto vicina ad alcuni assessori di sinistra e a un consigliere mi dicono “giornalista”, ha preferito garantire il servizio del 25 aprile con tanto di stecche della prima tromba piuttosto che accompagnare musicalmente (come da sempre) la più importante manifestazione, popolare e di fede, della nostra città. La presenza della banda di Bagnolo (con alcuni musicisti peraltro saviglianesi) ha per fortuna ed egregiamente risolto il problema. La partecipazione di Soave e forse anche di Ambroggio era dovuta per fini istituzionali. Altri assessori (nessun consigliere di minoranza e/o di maggioranza) probabilmente hanno partecipato al corteo in quanto fervidi credenti. Il 25 aprile, alla messa in suffragio dei caduti, ho partecipato in seconda fila (la prima era riservata alle autorità importanti) ascoltando l’interessante sermone di don Cesare sulla Resistenza. A differenza di assessori e autorità, sicuramente e legittimamente credenti, io non ho assunto la comunione. Non per questo mi sento di puntare il dito contro chi, anche tra gli assessori e i consiglieri apostrofati da te come catto-comunisti, semplicemente crede. Se poi sostieni che anche il sottoscritto, consigliere di maggioranza, esprime il peccato di incoerenza, ti rispondo con simpatia che non assurgerò alla beatitudine divina proprio in quanto peccatore. Chi è senza peccato però…scagli la prima pietra!Caro Antonio, sul crocifisso in sala consiliare non mi hai ancora detto perché non hai mai preso posizione quando ricoprivi il ruolo di consigliere comunale…..
    Cordiali saluti.
    Fulvio D’Alessandro

  2. Corsaro scrive:

    Mi duole assai leggere che siamo ancora fermi al crocifisso si o no. Ma in fondo non può essere diverso: Jackall lo ha spiegato molto bene nei vari post a tema!
    Mi chiedo perchè il crocifisso non può essere solo un simbolo, di tutti. Un simbolo che a dato una speranza, una nuova consapevolezza e una nuova forza. La vita non è solo quello che vediamo…

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