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RISULTATO REFERENDUM: L’ACQUA AUMENTA NELLE REGIONI ROSSE

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Acqua azzurra, acqua cara…

Acqua azzurra, acqua chiara

Acqua azzurra, acqua chiara

I due sonori schiaffoni dati al Centro Destra  con le amministrative e i referendum, non hanno avuto conseguenze sulla stabilità del governo , che anzi pare esserne uscito rafforzato mentre l’ubriacatura dell’esaltazione  della sinistra  sembra essersi già ammosciata .

Il Masaniello, neo sindaco di Napoli, De Magistris, esponente dell’ ipersinistra Sinistra Ecologia e Libertà, minaccia sfracelli, denuncia sabotaggi e vede congiure ovunque che gli impediscono di pulire la città , lui che aveva annunciato in campagna elettorale  che lo avrebbe fatto in 5 giorni: ah ah ah !

Per intanto Napoli è ricoperta di rumenta come e peggio di prima.

Per ciò che riguarda l’acqua,  passata l’euforia della vittoria, ora il Pd ̶ costretto controvoglia a schierarsi per il “si” ̶ si trova davanti, soprattutto in Emilia Romagna, Toscana e Liguria, al bivio più importante, ampiamente annunciato e previsto: la gestione dei servizi idrici.

Che ai “Comu” non stesse bene la privatizzazione dell’acqua perché dalle aziende che lo gestiscono ricavano fior di quattrini , lo si sapeva.

Lo testimonia una proposta di legge del Novembre 2010 , la N. 3865 che dichiara che l’acqua è un bene di carattere economico, il cui primo firmatario è Pierluigi Bersani.

Tuttavia, quando si è sul ballo bisogna ballare ed allora, controvoglia, i “Comu” italici sono stati costretti a schierarsi per il si.

Lo scorporo dalle aziende – delle quali il Pd, attraverso i suoi sindaci, è azionista di maggioranza – creerà non pochi problemi a comuni e cittadini .

La legge resta per il momento quella di prima e, in attesa di modifiche imposte dall’ esito referendario, l’ HERA S.p.A., azienda multi servizi che gestisce l’acqua di 187 comuni emiliani, s’è data da fare ed ha praticato un aumento del 3,5 per cento, a Bologna e nei 60 comuni della provincia.

A giustificare l’aumento , la remunerazione al 7%   del capitale investito , remunerazione che il referendum ha abolito ma che attualmente ancora è vigente .

Hera, senza perdere tempo  e con l’appoggio dei sindaci, in massima parte  del PD, che hanno fatto la campagna referendaria per il sì, incassa i frutti della vecchia legge ancora in vigore, più gli aumenti.

Ciò che accade in Alpi Acque non è dato sapere. Forse qualche attenzione in più sull’argomento, oggi d’attualità, da parte di stampa ed opposizione sarebbe opportuno.

Molti sono infatti gli argomenti di interesse oltre ai sensi unici.

Lo Sciacallo

Lo Sciacallo

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