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ACQUA PUBBLICA : DEMOCRAZIA O DEMAGOGIA ?

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Laudato si’, mi’ Signore, per sor
Aqua,la quale è multo utile et
humile et pretiosa et casta.

S. Francesco d’Assisi  1224 

L'acqua è di tutti

L'acqua è di tutti

Si moltiplicano di questi tempi le iniziative in “difesa” dell’acqua pubblica con raccolta di firme in piazza a suon di slogan dal tono propagandistico in stile cubano-marxista del tipo: “L’acqua è di tutti”.

Ci provino questi sostenitori del collettivismo acquatico a captarla l’acqua, ad intubarla a  potabilizzarla, a portarla fino ai rubinetti delle nostre abitazioni, a recuperare le acque reflue, a depurarle ed a smaltirle, a far manutenzione agli impianti e alle condotte, a costruirne di nuovi se ne sono capaci.

I primi Enti a  cimentarsi nell’autogestione dei servizi idrici saranno le  comunità montane della nostra provincia : vedremo come se la caveranno.

Dei meccanismi che determinano le tariffe dell’acqua la gente poco o nulla conosce, ciò che importa sono le bollette, sempre più salate.

Una legge del 1994 ha creato gli Ambiti Territoriali Ottimali (A.T.O.)  che si occupano di servizio idrico integrato, vale a dire acquedotto, fognatura e depurazione in tutte le loro fasi, ivi comprese le relative tariffe.

In origine gli ATO avrebbero dovuto avere dimensione provinciale, (ATO n. 4 Cuneese)  finora così non è stato: il servizio idrico in Provincia é di fatto spartito tra due colossi che servono l’80% dei cuneesi per un totale 440.000 residenti : ACDA ( Azienda Cuneese Dell’ Acqua) che serve 68 Comuni e EGEA ( Ente Gestione Energia Ambiente) con sede in Alba, che fornisce il sevizio acqua a 89 comuni tra cui Savigliano attraverso la controllata al 45%   “Alpi Acque”.

Firme acqua pubblica
Firme acqua pubblica

Savigliano (20.000 ab.) conta in Alpi Acque per il 5% , e se è vero che la parte pubblica ha la maggioranza perché così vuole una legge farisaica, è altrettanto vero che la gestione operativa è necessariamente in mano al socio di minoranza privato vale a dire ad Alpi Acque, fornitrice del servizio idrico integrato.

Alpi Acque ed EGEA (la sua controllante) individuano gli interventi da eseguire nell’ambito del territorio di loro competenza: depuratori, opere di canalizzazione , miglioramenti della rete di distribuzione. Interventi questi obbligatori per legge per il gestore, che li affida a Tecnoedil (100% EGEA).

A beneficiare di questi interventi sono , di volta in volta, comuni diversi cui vengono imputate le spese relative , il che comporta che le tariffe non siano omogenee , ma variabili da comune a comune.

Così a Genola si paga una tariffa, a Savigliano un’altra e a Fossano un’altra ancora (vedi tabella).

Tariffe Alpi Acque
Tariffe Alpi Acque

Pagare tariffe diverse per uno stesso servizio erogato dallo stesso fornitore mi pare francamente una forzatura paradossale .

Quando finalmente si intravedeva la possibilità di realizzare un unico ATO Provinciale con la fusione dei due maggiori gestori , primo passo verso una tariffa unica provinciale, ecco che in seguito ad un emendamento presentato dalla Lega Nord nell’ambito del cosiddetto decreto sugli  enti locali, di punto in bianco vengono soppressi gli ATO dell’acqua (e dei rifiuti), le cui funzioni passeranno alle regioni.

Si tratta della stessa Legge  che prevede la riduzione di consiglieri comunali , provinciali e assessori a partire da 2011 che, già approvata dalla Camera, attende solo più il voto del Senato. Come è noto la Lega ha sempre visto come il fumo negli occhi il moltiplicarsi di enti pubblici o semi pubblici, pascolo redditizio per politici e loro sodali, temendo, non a torto, che questi enti si trasformino in mangimifici pagati, come sempre,  dai cittadini contribuenti.

La prima “vittima” di questa nuova concezione di  fare politica sarà il nostro concittadino Ghione che, grazie alla politica della non moltiplicazione dei posti non andrà in Regione mentre ci andranno in carrozza i trombati del PdL grazie alle dimissioni dei loro colleghi divenuti assessori.

 Antonio Giaccardi

Una risposta to “ACQUA PUBBLICA : DEMOCRAZIA O DEMAGOGIA ?”

  1. Corsaro scrive:

    Ma sa dottore alle masse piace credere, obbedire e combattere.
    Per poi, cambiato il vento, defilarsi per ri-farsi il look.

    Ghione, comunque, ha dimostrato di non essere un portaborse. Segue la sua strada, talvolta direi molto idealista. Non cerca scorciatoie!
    Magari i posteri gli dedicheranno una statua: …nel bel mezzo della battaglia fu lasciato solo, con un pugno di uomini, a fronteggiare l’armata rossa…

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