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DAMMELA! NO NON TE LA DO (La poltrona)

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Scalata allo strapuntino

Scalata allo strapuntino

Nella morta gora della politica saviglianese, a tre giorni dalle regionali, continua a fare notizia (si fa per dire) sulla stampa locale la polemica tra Motta e Buttieri sulla vicepresidenza del consiglio comunale : gettonato o a gratis?

Intanto s’è dovuto metter mano allo statuto del comune per istituire il posto di vicepresidente che non era previsto. Sull’argomento abbiamo già scritto su Vivi Savigliano  (Fatti più in la) e non avremmo voluto tornarci . Siamo costretti a farlo perché i due non mollano anche se  questa vicenda ci dà l’occasione di parlare dell’abolizione di Enti inutili e di costi della politica.

Archiviata l’idea di abolire le province che prevede una modifica costituzionale,  un’interessante proposta viene dagli Onorevoli Valducci e Napoli (entrambi del PdL): abolire gli Enti intermedi, il che consentirebbe di ridurre significativamente i costi della politica.

Ma cosa sono questi Enti intermedi? In pratica tutte quelle istituzioni non previste dalla costituzione e create negli anni dalla politica per “accontentare” gli amici e gli amici degli amici. Moltiplicatori di cariche e prebende, gettonifici con cui premiare un esercito di presidenti, consiglieri, direttori, ecc. scelti dai partiti e non eletti dal popolo.

Se questa  legge dovesse mai entrare  in vigore (ma abbiamo forti dubbi in proposito), sarebbe un vero e proprio terremoto. Entro tre mesi  sparirebbero definitivamente 344 Circoscrizioni comunali, 356 Comunità montane, 63 Bacini imbriferi montani, 191 Consorzi di bonifica, 138 Parchi regionali, 91 Ambiti territoriali ottimali e 600 Enti strumentali di emanazione comunale quali le associazioni tra i comuni  e regionale con annessi e connessi. L’esperienza insegna però che finché c’è da moltiplicarli i “posti” sono sempre tutti d’accordo e anche quando c’è da abolirli  sono tutti d’accordo; … nel non farlo.

Ne è un esempio, piccolo ma piuttosto deprimente, la guerra tra Motta e Buttieri che si contendono l’osso di carica e gettone .

A.M.Giaccardi

3 Risposte to “DAMMELA! NO NON TE LA DO (La poltrona)”

  1. Marco Buttieri scrive:

    Mi permetto una puntualizzazione che forse solo l’estensore dell’articolo non ha colto. La carica del vice-presidente del consiglio è prevista ed è operativa in più di 2000 comuni in italia, bianchi neri rossi e guarda un po’ anche verdi!! Come ben specificato dal sottoscritto in consiglio comunale non è un problema di gettone e non lo è mai stato, trattasi di rappresentanza politico-istituzionale che non incrementa di 1 euro i costi del comune. Laddove i rossi pigliatutto si sono tenuti anche la Presidenza del Consiglio (Alba e Saluzzo l’hanno data alla minoranza)serve un rappresentante istituzionale anche per chi rappresenta quasi la metà dei Saviglianesi. Il problema dei soldi se l’è posto solo Motta, che toccato nella “micca” ha subito digrignato i denti a colpi di Testo Unico. Proprio lui che è maglia nera per le presenze nelle commissioni e negli incontri pubblici. Per concludere, quella figura istituzionale l’ha proposta la maggioranza in consiglio prima ancora che la chiedessimo e non è mica detto che la prenda Buttieri. Mi pare che il saviglianese, ben imbeccato, abbia citato giustamente anche altre forze politiche che ambirebbero alla carica.
    Saluti

  2. Antonio Giaccardi scrive:

    Le puntualizzazioni per quanto… puntuali e piccate non modificano di una virgola l’impressione che si trae da questa misera disputa. Le elezioni si devono vincere,
    pietire posti di sottogoverno , dopo averle perse, oltre che umiliante per chi li chiede
    non fa che mettere ancor più in evidenza la forza del vincitore, la cui magnanimità
    (grandezza d’animo) non si può imporre pestando i piedi ma solamente accettare ad occhi bassi e ringraziando.
    Buongiorno.
    A. Giaccardi

  3. Fulvio D'Alessandro scrive:

    Personalmente ho un visione un po’ diversa della politica e sono convinto che molti consiglieri di minoranza e maggioranza esprimano lo stesso impegno, disponibilità, competenza formale e sostanziale per il bene comune. Ricopro molti incarichi e conseguentemente sono costantemente impegnato nelle Commissioni, nei Consigli comunali, nelle attività di coordinamento di maggioranza, nelle attività di rappresentanza, nella “gestione” della cosa pubblica, nelle attività di rappresentanza politica ed amministrativa. Ho studiato attentamente lo Statuto ed il Regolamento consiliare e cerco sempre, proprio in Consiglio comunale, di garantire la mia attenzione e considerazione nei confronti dei consiglieri tutti, della Giunta, del sindaco. Non ho mai mancato ad un impegno istituzionale esprimendo ad oggi il più alto tasso di presenze. Questo impegno si traduce in sostanza con un gettone di 34 euro netti a seduta (circa una seduta al mese), senza ulteriori prebende, spendendo di mio giornate sottratte alla famiglia, al lavoro, alle mie passioni. Mi faccio carico personalmente di spese in telefonate, contatti, contributo alla sede di partito che mi ospita. Normale per chi intende garantire una forma di volontariato politico-amministrativo per la propria città e per i propri cittadini. Io sono disponibilissimo a pubblicare la mia “busta paga” in qualità di consigliere. Peccato ricondurre l’impegno di molti di noi ad una “penosa” diatriba per un gettone fin troppo ben pagato per l’attività del presidente del Consiglio. Spero in futuro che i cittadini sappiano distinguere.
    Cordiali saluti.

    Fulvio D’Alessandro – Capogruppo consiliare – Presidente Commissione Urbanistica – LL. PP. – Viabilità – Consigliere delegato alla Sicurezza – Coordinatore di maggioranza

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