La faccenda “Tributi Italia” approda in Consiglio comunale. Pare che la minoranza chiederà una commissione d’inchiesta: sai che brividi!
L’opposizione si lagna di non essere stata informata tempestivamente ma soltanto quando il bubbone non si poteva più nascondere. Tanto disarmante candore ci commuove e al contempo ci manda in bestia.
Pretendere che Gramaglia, Comina, Soave & C si precipitassero dall’avversario politico a confessare le loro difficoltà è pura ingenuità. Naturale che sperassero fino all’ultimo in un aggiustamento delle cose.
Un più puntuale interesse ed una maggior attenzione per la cosa pubblica avrebbe evitato alla minoranza di fare, ancora una volta, la figura dei sempliciotti , dal momento che Gian Antonio Stella (quello della Casta) sollevò il caso sul Corriere della Sera fin dall’ ottobre 2000 e della questione delle esattorie e dei tributi raccolti dai privati con commissioni elevatissime (la CR Savigliano svolgeva il servizio per un aggio del 2,50%) se ne parla ormai da tempo.
Abbiamo avuto occasione anche di sentire il personale della “Tributi Italia” che non riceve lo stipendio da Agosto, tanto che il 20 Novembre s’è svolto uno sciopero nazionale dei più di mille dipendenti dell’azienda. Per ora il personale è stato mantenuto in servizio dalla Maggioli , il Gruppo subentrato alla “Tributi Italia” nell’attività di liquidazione, accertamento e riscossione dei tributi e delle entrate dell’Ente Locale.
Nel frattempo , il ministero dell’Economia e delle Finanze ha inviato a tutti i comuni interessati l’avviso di avvio di procedimento amministrativo (meglio tardi che mai!) ”per il mancato versamento delle somme dovute dagli enti affidatari dei servizi alle prescritte scadenze”. La comunicazione del ministero riguarda circa 500 comuni, vale a dire tutti quegli enti locali che stanno subendo gravi disagi per i mancati versamenti del gestore, tra cui Savigliano.
Invitiamo i lettori a guardare il video, a cura di Radio Radicale, dove l’ A.D. della Tributi Italia, l’avv. Patrizia Saggese (bella donna e assai grintosa) spiega le ragioni dell’azienda. La “Tributi Italia” ha affidato la propria difesa all’Avv. Niccolò Ghedini, (l’Avv. di Berlusconi) mentre il comune di Savigliano s’è rivolto allo studio Zancan di Torino di cui fa parte l’Avv. Giampaolo Zancan, compagno di partito del sindaco Sergio Soave e senatore del PD dal 30 maggio 2001 al 27 aprile 2006.
Un bel match dall’esito assai incerto.
A.M.Giaccardi
INTERVENTO IN CONSIGLIO COMUNALE 26.11.09 – CAPOGRUPPO FULVIO D’ALESSANDRO
Sul tema Tributi Italia S.p.A. siamo chiamati oggi ad esprimere un giudizio sull’operato di soggetti a vario titolo coinvolti.
Dall’opposizione si avanzano alcune riserve su assessori (magari anche su funzionari) rei, secondo qualcuno, di aver gestito con ritardo e sufficienza il rapporto con un soggetto rivelatosi inadempiente su tutto il territorio nazionale.
Piuttosto…quale organismo di controllo ministeriale e/o giudiziario doveva operare una verifica preventiva?
Come è possibile che una società, oggi nell’occhio del ciclone, per anni abbia potuto partecipare a gare d’appalto senza che si avanzassero riserve ostative?
Come è possibile che la Procura della Repubblica, magari a seguito qualche probabile esposto, non abbia preso posizione negli anni e mesi passati?
I dubbi espressi questa sera provengono da consiglieri di minoranza che, per il loro fondamentale ruolo di controllo, avrebbero forse potuto e dovuto avanzare riserve già nella precedente legislatura.
Tuttavia, così come non mi piace la cultura del sospetto, allo stesso modo non mi piace la cultura dell’ipocrisia.
Sul problema Tributi Italia S.p.A. leggo con interesse:
Il 3 luglio 2008, la deputata del Partito Democratico Rita Bernardini esprime un’interrogazione parlamentare al ministro Giulio Tremonti senza ottenere alcuna risposta.
Il 6 ottobre 2008 e poi il 3 aprile, il 28 aprile, l’11 giugno, il 14 luglio del 2009 la Bernardini insiste con diversi solleciti, rivolti sempre al ministro dell’Economia e delle Finanze, senza ottenere alcuna considerazione.
Il 24 settembre 2009 la deputata ripropone una nuova interrogazione parlamentare, la numero 4-04299, senza ottenere ovviamente nessuna risposta dal ministro Tremonti.
Solo il 3 novembre 2009 il ministero dell’Economia e delle Finanze ha inviato a tutti i comuni interessati l’avviso di procedimento amministrativo dove si legge: “…per il mancato versamento delle somme dovute dagli enti affidatari dei servizi alle prescritte scadenze”.
Molte altre amministrazioni comunali, proprio come la nostra, hanno cercato nei mesi scorsi di recuperare i crediti per decine di milioni di euro, anche a fronte piani di rientro, rassicurazioni, impegni espressi e sottoscritti, garanzie rivelatesi disattese.
E qualcuno intende oggi chiedere la testa di un assessore o magari di un nostro funzionario quando amministrazioni di tutti i colori politici sono state fortemente illuse e vessate?
Soltanto oggi la Tributi Italia S.p.A. potrebbe essere cancellata dall’elenco degli esattori, qualcuno ne prevede il fallimento anche se Saggese sostiene di non aver presentato alcuna istanza in tribunale. Di fatto, il 20 ottobre scorso, sembra proprio che il Tribunale di Roma abbia garantito una proroga di novanta giorni affinché la società tenti di recuperare una preoccupante situazione finanziaria così da evitare il possibile crack.
Comunque, anche oggi, se si apre il sito della Tributi Italia S.p.A., questa si distingue con 92 pagine di un fantomatico piano strategico finanziario ad alto profilo garantito (è d’obbligo l’ironia).
Cari consiglieri di minoranza, sapete cosa si legge in questa simpatica presentazione istituzionale?
“Professionalità e dinamismo contraddistinguono Tributi Italia S.p.A. – Partner sicuro e affidabile – La nostra mission è garantire il perseguimento degli obiettivi di equità fiscale (lotta ad evasione ed elusione)”.
DA RIDERE!!!!!!!
E l’attuale maggioranza, come si è comportata?
Con rigore e tempismo.
Insediatasi a fine giugno, dopo circa trenta giorni, ha rescisso il contratto operando contestualmente un’azione legale.
Questi sono i fatti.
Il resto sono illazioni!
Il problema oggi è un altro cari consiglieri di minoranza.
Come recuperare il maltolto in mano ai furbetti del quartierino???
Forse possiamo confidare sul rapporto elettivo e di partito, un canale preferenziale, tra i nostri consiglieri del Pdl e il parlamentare con la stessa casacca, già avvocato di Berlusconi e pare difensore proprio della Tributi Italia S.p.A.?
Quali azioni individuali e/o collettive, volte a vederci riconosciuto un diritto, intendiamo esprimere?
Su questo chiedo che maggioranza e minoranza si confrontino nell’intento trasversale teso a recuperare una situazione che ha visto 498 Comuni penalizzati sempre dalla stessa società.
Auspico in ultimo che l’A.N.C.I. possa operare forti pressioni presso gli organi competenti affinché i Comuni coinvolti vengano tutelati nelle sedi opportune o meglio ancora, onde evitare il dissesto finanziario, si vedano concretamente riconosciuti i danni direttamente dal ministero dell’Economia e delle Finanze.
Fulvio D’Alessandro
Capogruppo consiliare e coordinatore di maggioranza