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POLITICA D’AGOSTO

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Fini in tenuta da sub e Bossi in canottiera:

Fini in tenuta da sub e Bossi in

i due non si possono vedere

canottiera: i due non si possono vedere

Il solleone d’Agosto manda in ferie  anche le notizie : dallo scoppio della guerra nucleare alla cagnetta che allatta i gattini .” Porta a porta” chiude i battenti, “Anno zero” fa le valige.

Da Emilio Fede a Michele Santoro , passando per Bruno Vespa e Bianca Berlinguer tutti al mare : ad Agosto il riposo del giornalista è sacro. Anche le testate locali sono chiuse per ferie.

A difendere il forte delle notizie restano i TG e i quotidiani. Pensare che in quest’ Agosto , di materiale per gossip , talk-show e insulti in diretta TV ce n’è sarebbe stato a iosa.

Da Fini che fa lo sgambetto a Berlusconi e fonda Futuro e Libertà per l’Italia  ai paciughi finanziari dei Tulliani , all’alloggio a Montecarlo con annessa Ferrari da 200.000 € per far contento il  “cognatino” ( anche il presidente della Camera tiene famiglia anzi ne tiene più d’una ed il menage costa caro).

E’ dai tempi del “predellino”, quando Berlusconi fondò il Popolo della Libertà senza il suo consenso (allora il commento di Fini fu: “ siamo alle comiche finali”), che la terza carica dello Stato medita vendetta, e siccome la vendetta è un piatto che si serve freddo , ha aspettato due anni .

Ha ciulato al PDL una trentina di deputati e una dozzina di senatori e s’è fatto il suo gruppo, che alla verifica parlamentare (sfiducia a Caliendo) ha dimostrato che il Cav. la maggioranza non ce l’aveva più per davvero : servivano 315 voti , ne ha racimolati 299.

A quel punto le  opposizioni (ammesso che esistano) hanno scatenato l’inferno: «Berlusconi tragga le conseguenze politiche e se ne vada» mentre  Bossi ringhiava a sua volta  : «al voto , al voto».

L’alternativa era infatti cercare di volta in volta una maggioranza su ogni provvedimento o mandare tutto a carte quarantotto e tornare alle urne. La prima ipotesi significava essere tenuti per le palle da Fini & Complici , la seconda estenuanti mediazioni  con l’impossibilità di prendere decisioni : in pratica l’ingovernabilità e tre anni in queste condizioni neppure Giobbe, dalla proverbiale pazienza, li avrebbe sopportati .

Che fare ? Allargare la maggioranza all’UDC di Casini? Soluzione incompatibile con la Lega e senza Lega Berlusconi può andare al cine , senza contare che , un eventuale ingresso di Casini nel governo avrebbe chiuso definitivamente il discorso del federalismo nel qual caso  Bossi avrebbe  mobilitato le truppe del Nord  con prospettive secessioniste stavolta difficilmente controllabili, dopo aver verificato in questi anni quanto è inconsistente la pappoccia romana.

Nelle ultime settimane è un ridda di dichiarazioni contraddittorie, un balletto di avanti e indré : si va a votare, no contrordine, si va avanti con il programma , no si caricano a bordo quelli dell’ UDC. Poi la soluzione geniale , degna di uno statista di alto profilo (sentiamo la mancanza di uno statista , di qualunque profilo) scaturita dall’incontro di Lesa tra Bossi e il Premier : avanti così ma senza Casini , per evitare casini.

Per fortuna le vacanze stanno per finire. Tra breve riapriranno i salotti della politica in TV. Ci mancano le tette della Marini e le labbrone della Parietti che spieghino agli italiani gli arcani della politica nazionale, sennò chi andrà ancora a votare , la prossima volta , con questi clown che ci governano?

 

                                                                                                          Antonio Giaccardi

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