Questa o quella per me pari sono
a quant’altre d’intorno, d’intorno mi vedo;
( G. Verdi: “Rigoletto” atto I°)
Mentre in Italia la destra di Berlusconi le busca alle amministrative di Milano capitale morale, la Spagna, con le piazze piene di “indignados”, manda a casa il socialista”Bambi” Zapatero; quello della legalizzazione dei matrimoni tra omosessuali con diritto di adottare figli e della riforma della legge sull’aborto che consente di interrompere la gravidanza senza alcun parere medico entro la quattordicesima settimana e permette alle ragazze di sedici anni di poter abortire senza il consenso dei genitori.
Nonostante queste “aperture” Zapatero ed il suo partito , il PSOE ( partito socialista operaio spagnolo) , sono stati sonoramente battuti dal Partito Popolare , (quello di Berlusconi in Europa), di ben 10 lunghezze.
Non basta. Dopo 32 anni i socialisti perdono Barcellona e la Cataluña, la regione più ricca del Paese , riconquistata dagli indipendentisti di Convergenza e Unione il partito fondato da Jordi Pujol, icona dell’indipendentismo catalano.
Sorge spontanea una domanda: come mai le coalizioni che stanno al governo, la sinistra in Spagna e la destra in Italia, vengono ugualmente e sonoramente bocciate dagli elettori? Proviamo ad azzardare qualche ipotesi.
Sarà forse che la politica non sia più in grado di incidere sulla vita pubblica di un Paese, per cui destra o sinistra un volta al potere vengono bloccate da forze superiori che ne condizionano pesantemente l’azione di governo in pratica paralizzandola?
Zapatero, pur non avendo i guai giudiziari di Berlusconi, le ha beccate ancor più sonoramente. La costante diminuzione poi dei cittadini che vanno alle urne fa sì che l’espressione popolare riguardi oggi all’incirca il 60% degli aventi diritto.
Se ciò è formalmente corretto e consentito , non lo è nella sostanza. Non si può far finta di niente ed ignorare che il 40% della popolazione non va più a votare.
O si torna all’indipendenza della politica e soprattutto alla sua serietà morale e si recupera la fiducia dei cittadini (cosa che vedo peraltro pressoché impossibile) , o sempre meno elettori determineranno l’elezione dei rappresentanti dell’intera popolazione nelle istituzioni , ma sarà una rappresentanza fittizia, sempre più lontana dalla realtà e sempre più falsa ed autoreferenziale, confinata nei palazzi dorati del potere e sempre più avulsa dal Paese reale .
A.M. Giaccardi
Veramente Berlusconi le ha prese anche a Torino, Bologna, forse a Napoli, probabilmente a Milano. Il cavaliere le ha prese sonoramente in termini di consensi proprio a Milano. La Lega è al “carroccio” del “bunga bunga” e ne paga le conseguenze. Vagheggia sui ministeri da trasferire al nord, usa frasi prese dal repertorio stantio dei film da “banda del trucido” (leggi sergio Marazzi – er monnezza) e manda in avanscoperta Borghezio a Lampedusa e Cota, sempre meno presidente della nostra Regione, a Ballarò e Anno Zero. Si parla di moralità della politica? Bene allora, caro Antonio, non accetto che il Berlusca sostenga che, essendo oggi nel centrosinistra, sia uno di quelli che non si lava. A parte che mi lavo regolarmente, ma non ne avrei comunque bisogno perchè io, come tanti amici del centrosinistra, siamo già puliti!
Può dire altrettanto Berlusconi?
Fulvio D’Alessandro
caro amico Fulvio,
ti prego di credermi che ogni volta che scrivo qualcosa non lo faccio per colpire te, anche se così parrebbe data la veemenza dei tuoi commenti. D’accordo, il linguaggio della Lega è trucido , ma ne vogliamo fare una questione di galateo? I tuoi sodali, almeno quelli del momento, Santoro e Travaglio si comportano forse da gentlemen educati ad Eaton ? D’accordo, quelli di centro-destra sono tutti dei disonesti, ultimo esempio il sindaco PDL di Cassano d’Adda arrestato per tangenti in materia urbanistica, ma sui 350 mila euro scuciti dalla Reg. Sicilia al marito della Finocchiaro (PD) ? Tutti silenziosi i censori di penna. Starei però attento a ragionare per categorie. Se Berlusca fa il “Bunga bunga” le anime belle della tua parte non sono da meno; te le devo rammentare? Piero Marrazzo e una squallida storia di trans, ricatti e cocaina, finita malissimo per chi crede, come te ed i tuoi amici, nella “diversità” della sinistra e dei suoi rappresentanti e che dire di Flavio Delbono, sindaco di Bologna, e del Cinziagate , la sua amante-segretaria? Circa poi alla tua igiene personale è un problema tuo e di chi ti vive accanto. Tu affermi : « ma non ne avrei comunque bisogno perché io, come tanti amici del centrosinistra, siamo già puliti!». Dovete essere dei grandi consumatori di acqua Rocchetta tu ed i tuoi amici di centro sinistra: « puliti dentro e belli fuori…» anche se , non avertene a male, a te , a Cussa e compagnia cantando, preferisco di gran lunga Cristina Chiabotto.
Ciao
Antonio
Caro Antonio…questione di punti di vista. Se tu peferisci la Chiabotto perchè, data l’età, hai necessità di fare tanta “plin plin” ne prendo atto, altri preferiscono Ruby Rubacuori. In merito a Marrazzo e Delbono non esprimi correttezza. Questi si sono dimessi. DIMESSI!Il Berlusca invece, come presidente del Consiglio, usa anche le tv pubbliche per raccontare pistolotti propagandistici ed elettorali con tanto di simbolo di partito in bella mostra. E questo al limite della par condicio. All’estero lo avrebbero spedito a calci nei glutei!Sallustri per fortuna ha fatto ammenda sostenendo che la Moratti è un candidato Pdl bollito, che la Minetti è inquietante e mi paagona il cavaliere a Michael Jackson. Mah…comunque mia moglie non si lamenta delle mie ricorrenti abluzioni e questo mi basta.
Tante belle cose.
Fulvio D’Alessandro
Ma le dimissioni , o come tu urli le DIMISSIONIII, non cancellano la colpa, anzi la riconoscono,la certificano e non costituiscono che un’espiazione minima, formale ed inutile della colpa stessa.
A.M.Giaccardi
Mah…questione di punti di vista. Dal mio punto di vista preferisco un politico che, come all’estero e per molto meno si DIMETTE provvedendo ad espiare la colpa da semplice cittadino che trovarmi un Berlusca che non ha nemmeno il pudore di stare zitto. Ma come fai tu ancora a difenderlo? Persino io che per pochi mesi, nel 1994, ho creduto nella sua “rivoluzione liberale” oggi spero sparisca dalla vita politica italiana. E non sono tra quelli che hanno firmato ai banchetti del Pd contro Berlusconi.
Mi auguro che domenica i cittadini votino chiunque, ma non i candidati voluti dal cavaliere…nero. Del resto i tuoi amici leghisti cominciano a smarcarsi anche sul proporzionale. Vecchi…pardon…verdi volponi.
Fulvio D’Alessandro