
Vassallaggio
“SS.ANNUNZIATA”: L’INSIDIA E’ MONDOVI’
Politici e sindaci si agitano come tarantolati intorno alla riforma sanitaria piemontese.
Soave non vuole andare con Alba, ed Alba, l’ha dichiarato esplicitamente, non vuole venire con noi e con Cuneo.
Tutti d’accordo felici e contenti dunque? Non pare proprio.
E’ possibile che la manfrina del “mai con Alba” sia un diversivo: mai con Alba perché si deve favorire Mondovì?
Alcuni movimenti e decisioni recenti parrebbero andare proprio in questa direzione . Il nuovo ospedale di Mondovì, in località Ferrone , costato oltre 63 milioni di euro, di cui 35.119.000 a carico dello Stato, 12.715.000 a carico della Regione, 8.324.000 derivanti da alienazioni di immobili dell’azienda sanitaria e 7.230.000 di mutuo sarebbe, secondo molti, una cattedrale nel deserto dai costi di gestione altissimi : bisogna assolutamente sostenerlo e promuoverlo.
Mondovì, si sa, é feudo dei Costa famiglia assai potente dai molti amici che contano, tra i quali, a lui molto vicini, vi sono dirigenti dell’ ASL CN 1 .
Alcune modifiche nella logistica, recentemente ipotizzate, andrebbero appunto nella direzione di favorire fin d’ora non già Alba ma Mondovì , a scapito di Savigliano.
Il primo a patirne sarebbe il Laboratorio Analisi del “SS. Annunziata”, (e ragionando per analogia, il Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale e forse anche Anatomia Patologica) che verrebbe di fatto declassato a centro prelievi , come Saluzzo .
Entrambe le sedi smisterebbero i prelievi , sia quelli dell’ AMOS che quelli dell’ ASL (e già questo é, a nostro parere, un ben strano ménage), a Fossano con tre viaggi nella giornata effettuati dalla Croce Bianca.
Da Fossano, che diverrebbe centro di smistamento, i prelievi provenienti da Saluzzo e Savigliano partirebbero, tre volte al giorno, alla volta di Mondovì .
A rendere di cattivo umore i saviglianesi c’é anche la travagliata odissea della nuova piastra operatoria-P.S., la cui costruzione tra una grana e l’altra é durata oltre 12 anni e sembra non aver fine.
Pare che i difetti strutturali emersi siano tanto gravi da costringere i locali del P.S. ad un ennesimo trasloco, forse già a partire dalla prossima primavera.
Nel bailamme delle dichiarazioni che si succedono a ritmo vorticoso sulla sanità piemontese e sul nostro ospedale, l’unica a tacere é la Lega , il cui silenzio é a dir poco imbarazzante: sarà perché chi tace acconsente?
Vorremmo anche poter credere alle blandizie e alle rassicurazioni del coordinatore locale del PDL, che vede per il nostro ospedale un roseo futuro, ma se le notizie avute fossero vere come si fa ad essere ottimisti?
A questo punto Soave farebbe bene a convocare meno consultazioni di dubbia utilità ed a raccontarla giusta ai saviglianesi ; o esiste forse tra lui e Costa un patto leonino ?
Nel senso che sarebbe Mondovì a fare la parte del leone per mangiarsi Savigliano , un pezzo al giorno, come avviene già da qualche tempo?
A.M.Giaccardi
[...] facili profeti quando scrivemmo su ViVi Savigliano lo scorso 21 Marzo ( Serpi in seno all’ASL?) della: “… travagliata odissea della nuova piastra operatoria/P.S., la cui costruzione tra [...]