Dopo aver per anni consentito la costruzione di insediamenti abitativi ben oltre le necessità della città, divorando territorio a più non posso per placare la fame di danaro fresco derivante da permessi a costruire e tasse di costruzione , si pensava che la civica amministrazione avesse ritrovato il senno perduto in fatto di politica urbanistica.
Lasciavano ben sperare le parole dell’ Assessore: «basta all’esagerato consumo del territorio e all’estendersi della città: pensiamo a recuperare il centro storico».
Parole di buon senso , anche perché Savigliano ha un centro storico di valore e meritevole di conservazione e recupero.
Ma alle parole sembrano non seguire i fatti. Da tempo sono in corso lavori nella vecchia sede della pretura di via Jerusalem e non poca è stata la sorpresa quando si è visto spuntare da dietro il muro che divide palazzo Taffini dalla Pretura una costruzione che si innalza ben oltre il muro divisorio , con tetto a due falde e che poggia su putrelle dipinte di rosso.
Una mostruosa superfetazione che fa a pugni col contesto architettonico che la circonda.
A chi dobbiamo quest’altro sgorbio?
A.M.Giaccardi