TRAFFICO? RAGAZZI, NON C'E' PIU' UN EURO !

02/04/2018
TRAFFICO? RAGAZZI, NON C'E' PIU' UN EURO !

Ci chiediamo cosa spinga i candidati a fare letteralmente carte false per diventare Sindaco ben sapendo che una volta ottenuta la tanto agognata investitura dovranno fare i conti con le ristrettezze economiche in cui si dibattono le amministrazioni comunali , ostacolo insormontabile alla realizzazione dei programmi tanto strombazzati in campagna elettorale per accalappiare il consenso dei più vasti strati della popolazione e prometter loro mirabolanti interventi che non saranno mai in grado di realizzare. Lo faranno per prestigio, per ambizione o semplicemente per sfoggiare la fascia tricolore a inaugurazioni e scoprimento di lapidi o per poter pronunciare orazioni ufficiali dal palco delle autorità in occasione di pubbliche ricorrenze? Fa persino tenerezza vedere come tutte le Giunte succedutesi al comando della città negli ultimi venticinque anni si siano scornate nell'affrontare , senza mai risolverlo , l'annoso e forse insolubile problema della circolazione in città. Tutti però ci hanno voluto provare , col risultato che siamo sempre allo stesso punto. Non mi riferisco agli interventi di rotonde che riguardano per lo più la viabilità esterna e che stupiscono chi viene da fuori sia per il numero esorbitante sia , in molti casi, per la difficoltà interpretativa di come vadano affrontate , mi riferisco proprio alla circolazione in città. Si è cominciato anni fa con un senso unico in via Muratori intervento che all'epoca sembrava essere rivoluzionario, poi , nel corso degli anni, si sono girati e rigirati alcuni sensi unici ma cambiando l'ordine dei segnali stradali il risultato ahimè non è cambiato. Oggi la montagna sembra aver partorito il classico topolino : senso unico parziale in via Trento, aggiungendo in tal modo confusione al caos. Già , perché da politico navigato ed esperto quale è, il Sindaco non vuole scontentare nessuno , poiché inimicarsi questa o quella categoria potrebbe compromettere il consenso popolare, essenziale per ottenere il comando. Vale sempre il detto latino Quieta non movere et mota quietare” cioè «Non agitare ciò che è calmo, ma piuttosto calmare ciò che è agitato» da qui la salomonica decisione di un periodo di prova (in Italia, si sa, nulla è più definitivo del provvisorio), rimandando a tempi migliori interventi più incisivi e sostanziali che, temiamo, non verranno mai . Ciò che sta a cuore alla civica amministrazione pare non essere la soluzione del problema ma l'equa distribuzione del disagio tra tutti i cittadini ; perché ? «Non c'è più un euro , chiedetelo all'Assessore al bilancio» sbotta stizzito il Sindaco, ma è proprio quando i soldi sono pochi che andrebbero impiegati in modo più oculato. A complicare ulteriormente la circolazione ci sono poi i soliti lavori in corso che paiono non dover terminare mai, sparsi in ogni angolo della città , senz'altro necessari ma eseguiti senza la minima capacità di coordinamento, con scavatori e attrezzature varie parcheggiati lungo le strette strade del centro , e l'abuso di massicci dissuasori e fioriere “corazzate”, almeno nell'aspetto, più simili a difese anticarro che ad arredi urbani atti ad ingentilire una “città fiorita” decorata sul campo con ben quattro fiori, l'onorificenza più alta .


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