SAVIGLIANO: IN ARTICULO MORTIS ?

09/04/2018
SAVIGLIANO: IN ARTICULO MORTIS ?

Abbiamo letto sulla stampa l'intervento del Sindaco in risposta alle lamentazioni dei commercianti di Savigliano. La questione dura da tempo. Se molti oggi acquistano on line per l'enorme possibilità di scelta , la convenienza e la celerità di consegna , anche quando la “rete” non era ancora in auge la gente emigrava per i propri acquisti a Bra , Saluzzo, Cuneo e Torino. Aspettarsi poi che la soluzione del problema del commercio a Savigliano possa venire dal Comune mi pare improbabile oltre che velleitario : non è intervenire nei problemi di questa o quella categoria il ruolo della civica amministrazione ma quello di occuparsi della città nel suo insieme. Detto questo è il tono della risposta del Sig. Sindaco ai commercianti che mi è sembrato non consono. Il tono conciliante talora mellifluo del Sindaco: “ ho letto con grande interesse i vostri numerosi interventi sulla stampa locale ed il documento da voi compilato... “ assume un tono canzonatorio nei confronti della categoria caratteristico del personaggio e ben conosciuto per averlo dovuto condividere e spesso sopportare nei nove anni di amministrazione comunale su fronti opposti . Segue un lungo elenco di motivi secondo cui la città , per lui, sarebbe viva più che mai e non presenterebbe alcun” sintomo di morte”, a parte il fatto che la morte non ha sintomi ma è un dato di fatto , o è o non è, forse voleva dire alcun sintomo di morte imminente. Ambroggio individua poi “anche” le mille ragioni di preoccupazione che non vanno nascoste, un finto bagno di umiltà sulle innumerevoli cose da fare ; insomma un atteggiamento conciliante in perfetto stile vetero “democristiano” buonista e inconcludente che , dati i tempi che corrono , non incanta più nessuno. A dar manforte al Sindaco la “cellula” locale del PD che dopo il sabotaggio elettorale dell'allora candidato sindaco scende oggi in campo in sua difesa come un sol uomo per dare l'impressione almeno a Savigliano, di una compattezza che, come s'è visto, non esiste più a livello nazionale. Lo fa però senza convinzione e senza entusiasmo , per dovere d'ufficio, con un lungo elenco di cose che ripetono pari pari quelle già elencate dal Sindaco, proponendo “un tavolo di ascolto e di programmazione partecipata...certi che insieme si potrà trovare la strada giusta." Insomma fuffa. ( la difesa d'ufficio del PD). Circa le dimissioni dell' assessore Ing. Botta lasciamo all'opposizione il compito di scoprire le dietrologie , se ve ne sono, che le hanno determinate . Rileviamo soltanto che , molto opportunamente, all'atto della remissione delle deleghe , il Sindaco si trovava in ferie ( diplomatiche?).


Antonio Giaccardi