...E RIMETTI A NOI I NOSTRI DEBITI

12/05/2018
...E RIMETTI A NOI I NOSTRI DEBITI

Decisamente Savigliano non ha fortuna con il servizio di riscossione di imposte e tasse. Abbiamo ancora ben vivo il ricordo della truffa di Tributi Italia che, come si sul dire, “ ha bruciato il paglione” al Comune per più di cinquecentomila € e la figura piuttosto barbina che fece l'Amministrazione dell'epoca ostinandosi pervicacemente a portare quel credito di mezzo milione tra le voci attive nel bilancio comunale quando era a tutti chiaro che si trattava di un credito non esigibile come hanno poi dimostrato I fatti. Adesso c'è in vista un'altra grana. I saviglianesi sembrano essere riluttanti a pagare le tasse comunali. Pare infatti che entrino nelle casse di via Roma circa la metà dei soldi dovuti. Oggi il servizio di riscossione è affidato al gruppo Maggioli di Santarcangelo di Romagna (RN) ma la Giunta , vista la difficoltà ad incassare, ha pensato di dare manforte all'esattore comunale e affiancargli un servizio di ...recupero crediti («...servizio di supporto alla riscossione coattiva delle entrate tributarie ed extra tributarie ad eccezione delle sanzioni amministrative per violazione del codice della strada, del Comune di Savigliano per la durata di anni tre » La determinazione la potete vedere qui

Con la scarsità cronica di risorse in cui si dibattono i Comuni è bene fare attenzione a tutte le briciole , specialmente quando spese impreviste che, improvvidamente, si credevano finanziate con un contributo a fondo perduto come la riqualificazione di via Sant'Andrea si è scoperto essere a carico dell'Amministrazione comunale o quando la città ha un debito di oltre quattrocentomila euro nei confronti dell'Università di Torino per i corsi decentrati ( delibera di Giunta e Allegati qui ); si tratta della cifra più cospicua tra tutte le città sedi universitarie della Granda. Vedo tecnicamente difficile il recupero di un credito da parte del Comune nei confronti di un Ente, la Provincia che con eccessiva semplificazione giornalistica e un po' troppo sbrigativamente è stato dichiarato abolito (ma che abolito non è) da una legge dell'Aprile del 2014. Le Province sono state solo modificate e trasformate in enti di secondo livello, per i quali non sono più previste elezioni dirette. Chi volesse approfondire clicchi qui

Tra difficoltà di bilancio, defezioni di Giunta e questione commercianti le grane per Ambroggio non mancano. Come sosteneva la Buonanima “Molti nemici (metaforicamente parlando, s'intende) Molto onore”. Caro Giulio, ci spostiamo dalle massime indelebili del Regime scritte sui muri dell'Impero all'Inferno (per ora quello letterario di Dante) , «qui si parrà la tua nobilitate».

Antonio Giaccardi