LE MOSCHE COCCHIERE

30/05/2018
LE MOSCHE COCCHIERE

Di economia sappiamo nulla, e poco sappiamo anche di pediatria. Tuttavia i giornali siamo costretti a scorrerli e la TV a guardarla seppur di striscio quando altri in famiglia la guardano. L'uscita di “Der Spiegel” che ci chiama «italiani scrocconi aggressivi» e il Frankfurter Allgemeine edizione online che pubblica una vignetta con una motocarrozzetta sgangherata dai colori della bandiera italiana che precipita nel baratro non ci impressionano più dopo che, tempi addietro, lo stesso “Spiegel” pubblicò la foto di un piatto di spaghetti con al centro una pistola. I tedeschi o almeno la stampa tedesca non ci amano e forse hanno pure ragione dal momento che siamo mille miglia lontani dall' inflessibile disciplina, cieca e assoluta, dei “crucchi” mangia kartoffeln perchè , com'è noto “governare gli italiani non è difficile, è inutile “ come ebbe a dire qualcuno non meglio identificato (in Italia mai nulla è certo). Di economia dicevamo, come del resto di moltissime altre cose, sappiamo poco o nulla, tuttavia ci domandiamo come mai la pietra di paragone delle nostre (e non solo le nostre) obbligazioni (i Bond) debbano essere le obbligazioni tedesche (i Bund) a dieci anni e non per esempio, in un clima di tanto decantata globalizzazione, le obbligazioni USA in dollari, tuttaltro che ciofeche, mi si dice, in termini finanziari, mentre i voti ce li debbano dare le Agenzie di valutazione (rating) USA, Standard & Poor's, Moody's, Fitch che hanno il potere di far ballare lo spread a loro piacimento. E come mai, il “Popolo Sovrano” è sovrano solo quando elegge coloro che si adeguano ai desiderata di finanza, grande industria, vertici del clero e agli altri cosiddetti poteri forti (che non cito per non urtare pericolose sensibilità di potenti) che paiono coalizzati come un sol uomo contro le scelte del popolo improvvisamente non più sovrano ma beota quando sceglie in modo ad essi non gradito? Tutti ci danno consigli, ci blandiscono, ci ammoniscono, ci minacciano , quando non ci deridono. E' la sindrome della mosca cocchiera. Jean La Fontaine (da Esopo e Fedro)

Antonio Giaccardi


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