comparso su “La Stampa” del 20-08-2011 a pag. 30 nella rubrica “l’editoriale dei lettori”
Non sanno più cosa fare . La manovra da 45,5 miliardi è stata fatta e disfatta più volte.
Si brancola nel buio con trovate improvvisate e stravaganti, sconfessate dopo poche ore, mentre l’opposizione non sa fare di meglio che chiedere la cacciata di Berlusconi , a suo dire causa di tutti i mali, ma non ha né uomini né idee.
Siamo proprio messi male.
Questa settimana proponiamo ai ViVinauti l’interpretazione del giornalista Bruno Babando circa l’intervento del PdL, per bocca del sottosegretario Crosetto, riportato su “La Stampa” riguardo la questione Banca Regionale Europea /Fondazione Cassa Risparmio Cuneo. Una chiave di lettura che giudichiamo “interessante”.
A.M.Giaccardi

Mentre scoppia il caso dell’inciucio bancario cuneese il berlusconiano Crosetto getta acqua sul fuoco. Il vertice della Fondazione Crc ad un passo dalle dimissioni

Commissario Basettoni
Banca Bassotti, cercasi guardia disperatamente. La saga bancaria cuneese raccontata con dovizia di particolari dal senatore Giuseppe Menardi stupisce ancora. Il primo atto ci ha permesso di essere informati di un incredibile intreccio di interessi tra gli amministratori della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo con in testa il presidente Ezio Falco, ma il bello doveva ancora venire.