
Fulvio D'Alessandro
Spiace sinceramente rilevare le recenti esternazioni dell’ex consigliere comunale, il saviglianese Buttieri, sulla questione fondi per la messa in sicurezza del torrente Mellea.
Capisco quanto l’ex consigliere debba essere grato a chi lo ha sistemato alla presidenza di un ente con un importante riconoscimento economico. La sua riconoscenza però non deve trascendere in minacce e considerazioni bizzarre nei miei confronti per compiacere i potenti di turno.
Ci risiamo. Con i problemi importanti della città: casa di riposo, contestazione dei sindaci alla manovra finanziaria (a proposito ci piacerebbe conoscere come la pensa Soave?) Buttieri torna alla carica per farsi dare dalla maggioranza la carica di vicepresidente del consiglio comunale.
Una carica gratuita , si affretta a puntualizzare il politico della Sanità, che alle casse del comune non costa nulla , non conta nulla ma a cui lui tiene tanto.
Una medaglia da appuntarsi sul petto come come un generale sudamericano , da far brillare nelle occasioni politiche e mondane.

Non gioco più
me ne vado
non gioco più
davvero…
(Caroselli-Tassoni 1974 canta Mina)
I fondi FAS
Temo ahimè che di FAS (fondi europei per le aree sottoutilizzate) se ne parli più per sentito dire che per cognizione di causa. Tutti li invocano, quasi fossero l’euro-panacea per finanziare i progetti e risolvere i problemi più disparati e disperati, non ultimo le difese spondali del Mellea, tornato a farsi minaccioso con le ultime piogge.

Scalata allo strapuntino
Nella morta gora della politica saviglianese, a tre giorni dalle regionali, continua a fare notizia (si fa per dire) sulla stampa locale la polemica tra Motta e Buttieri sulla vicepresidenza del consiglio comunale : gettonato o a gratis?
Intanto s’è dovuto metter mano allo statuto del comune per istituire il posto di vicepresidente che non era previsto. Sull’argomento abbiamo già scritto su Vivi Savigliano (Fatti più in la) e non avremmo voluto tornarci . Siamo costretti a farlo perché i due non mollano anche se questa vicenda ci dà l’occasione di parlare dell’abolizione di Enti inutili e di costi della politica.
E’ proprio vero, per una vicepresidenza gli italiani sarebbero disposti a scannare la propria madre.
Da una parte Marco Buttieri, il giovane capogruppo PdL ambizioso e affamato di visibilità , pupillo dello statista di Cavallermaggiore, dall’altra il “moderato” Dr. Motta, che non intende lasciarsi sottrarre l’osso della presidenza del consiglio comunale né dividerlo con chicchessia .
In mezzo quel marpione di Soave che li lascia litigare senza prendere posizione , perché è del tutto ininfluente chi occupi quella poltrona, se l’uno , l’altro o entrambi.
Buttieri invoca :” fatti più in là”, ma Motta non cede di un pollice. Su quella poltrona due deretani non ci stanno. Pare la gag delle Sorelle Bandiera.
