Epurato il segretario fossanese mentre per il figlio del “senatur” si chiude un occhio
Plutarco , filosofo greco dell’antichità , nelle ” Vite parallele”, la sua opera più nota, esamina una serie di biografie di uomini celebri, riunite in coppie per mostrare vizi o virtù morali comuni ad entrambi. Anche nella Lega Nord, esistono analogie tra personaggi, anche se non così illustri, che potrebbero essere accomunati da vite parallele.
Renzo Bossi detto “Il Trota” e Clemente Malvino, ex segretario della Lega Nord di Fossano, parallelismo emblematico della frattura che si è aperta tra due modi di intendere il partito: quello fedele alla linea e quello fedele al Segretario federale o a quello provinciale e ai suoi sodali.

Lega Nord Savigliano non abita più qui
ABBIAMO PAZIENTATO 30 ANNI: ORA BASTA!
“Usi obbedir tacendo e tacendo morir” (politicamente s’intende), quelli della Lega di Savigliano non ci stanno più. Ci hanno provato in tutti i modi ad avere un minimo riconoscimento per i risultati ottenuti alle ultime regionali, primo partito della città, con alle spalle trent’anni di obbedienza cieca , totale ed assoluta alle scelte, spesso bislacche, dei vertici provinciali.
Hanno provato con la pazienza, con il senso di responsabilità , hanno voluto credere alle promesse, sempre piuttosto vaghe in verità , della segreteria provinciale e alle blandizie del governatore Cota: nulla.
Voce dal sen fuggita
poi richiamar non vale;
non si trattien lo strale
quando dall’arco uscì
Pietro Metastasio
(Aria N. 51)

Bossi come Faust per il federalismo pronto a vendere l'anima al diavolo
Ma che fa’ l’Umberto? Gli avrà mica dato di volta il cervello? Non vorrà mica allearsi con i comunisti? Quella sua frase , quel “vedremo” ha scatenato una ridda di illazioni. Le sue parole, subito prontamente smentite, denunciano comunque un certo malessere nelle fila del Carroccio, i cui elettori sono dati in crescita (15% su scala nazionale) ma anche al limite della pazienza.