Palazzo Muratori Cravetta è una delle residenze nobili di Savigliano, con ingresso in Via Jerusalem è situato nell’antico quartiere dei nobili saviglianesi, il nome del palazzo deriva dalla famiglia Cravetta che verso la fine del XVI secolo acquistò diverse proprietà per trasformarle nell’attuale palazzo Muratori Cravetta.
La famiglia Cravetta, conosciuta nella zona costruì con Giovani Francesco Cravetta il palazzo per dare prestigio alla famiglia, il progetto dell’edificio fù affidato a Ercole Negri di Sanfront, architetto ducale che pensò alla realizzazione di un palazzo con un grande porticato chiuso sui quattro lati con un solo accesso direttamente legato alla sala principale.
Sono due i cortili annessi alla casa, quello a est visitabile è costituito da un giradino alla francese di inizio Seicento, questa parte del palazzo era un tempo chiusa e non esisteva la porta d’accesso inserita poi nel XX secolo, quando il palazzo divemtò sede del Monte di Pietà.
Il porticato che si affaccia sul giardino è chiamato anche Padiglione del Duca perchè dedicato alla celebrazione della stirpe ducale sabauda, sulla facciata del palazzo sono presenti diverse nicchie in cui alloggiano i busti delle principesse e dei duchi tra cui è ben riconoscibile Carlo Emanuele I morto in questo edificio.
Nella parte alta del palazzo sono presenti delle finestre trompe l’oeil da cui si affacciano persone “curiose” che vogliono assistere allo spettaccolo, la parte del palazzo attualmente visitabile è composta da una galleria al primo piano dedicata ad illustri ospiti, come i duchi sabaudi durante le loro visite in città.
Al piano terra invece l’unica sala visitabile è la Sala Magna, caratterizzata da un soffitto a cassettoni con 160 formelle dipinte con stemmi di famiglie nobili, animali e scene di vita quotidiana datate intorno al 1474-1477.
Il soffitto ligneo è rimasto inalterato nel tempo è costituisce una delle più prestigiose testimonianze di questo genere in Piemonte.
Una “leggenda” lega questo palazzo al nome di Carlo Emanuele I
Il Duca di Savoia, fu uno dei personaggi più discussi del Casato, due sono le previsioni sulla sua morte una del Mago Ottanio e l’altra di Nostradamus che rispettivamente dicevano:
“ove segnava che morrebbe quando un nono verrebbe davanti al settimo”
“…di peste… sulla strada di Gerusalemme”
Il duca pensava di morire se si fosse recato a Gerusalemme, ma nel 1630 a sessantanove anni, durante la guerra del Monferrato si trovò a Savigliano dove aveva raccolto parte delle truppe, colto improvvisamente da forti febbri capì che la sua ora era giunta, la peste lo colpì a morte ma trovandosi lontano da Gerusalemme e distante dai 97 anni (predetti da Nostradamus) chiese il nome del palazzo in cui risiedeva e gli fu risposto:
“siete a Palazzo Cravetta, sire, lungo la contrada Jerusalem”
Carlo Emanuele I morì nella meravigliosa sala degli stemmi presente al palazzo in via Jerusalem all’età di 69 anni.