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Palazzo Taffini D’Acceglio

Anche il Palazzo Taffini sorge nella zona nobile di Savigliano, la più ricca della città, quasi di fronte alla chiesa di Sant’Andrea, lungo l’asse urbanistico della vecchia Contrada Maestra, il palazzo è costruito da due corpi, uno che si affaccia su Via Sant’Andrea e l’altro su Via Jerusalem, come visto anche in altri palazzi dell’epoca anche Palazzo Taffini è organizzato attorno ad un cortile interno, da cui si può apprezzare meglio la ricchezza decorativa cittadina.

La famiglia Taffini, dinastia militare che seppe accumulare soldi prestando servizi e denaro ai Duchi di Savoi, ottenne la cittadinanza saviglianese dal 1590, vari membri della famiglia coprirono incarichi di prestigio presso i duchi sabaudi, per consolidare questo prestigio fu costruito il palazzo che donava prestigio al nome della famiglia, anche in questo caso fu Ercole Negri di Sanfront a occuparsi della costruzione, mentre gli affreschi dedicati a Vittorio Amedeo I furono affidati ad artisti saviglianesi ed ancora oggi sono tra i più belli della città.

Oltrepassato il portone e l’androne si apre un’ampio cortile d’onore, ora adibito a giradino, che all’epoca fungeva da cortile di servizio per il passaggio e la manovra di carrozze, la differenza tra la facciata esterna e quella interna è molta, infatti l’interno è costituito da un triplice ordine di gallerie a sei arcate.

Salendo al piano nobile si ha accesso al salone d’onore, considerato una delle sale di maggior pregio dell’intero palazzo, sulle quattro pareti sono presenti diversi affreschi, dalla Battaglia di Tornavento, all’Assedio di Moncalvo , alla Battaglia di Crevacuore e all’Assedio di Verrua Savoia.

Sulla porta d’ingresso la figura di Carlo Emanuele I, dipinto come una scultura bronzea, accoglie i visitatori e assiste compiaciuto alle imprese valorose del figlio.

Proseguendo la visita troviamo altre quattro salette settecentesche, gli ambienti presentano decorazioni secondo il gusto rococò tipico dell’epoca, nella prima delle tre salette (Sala Blu), caratterizzata da una tappezzeria azzurra, spiccano due tele, Il Trionfo di Ippolita e la Madonna con il Bambino e San Giovannino.

Nella seconda saletta (Sala Rossa) la volta con stucchi colorati compone un ornato particolarmente ricco, mentre nella terza sala troviamo una tela con San Pietro proveniente da una cappella gentiliza privata ed acquisita in anni recenti, la quarta sala che conclude la visita è invece priva di particolari decorazioni, un’altra manica di salette, conosciuta come Ex-cappella o Salone degli dei, si sviluppa verso l’altro corridoio del palazzo.

Il Palazzo Taffini fu abitato fino al 1878, successivamente divenne un educandato per fanciulle povere ed un asilo infantile, ma dal 1976 venne acquistato dalla Cassa di Risparmio di Savigliano che attualmente è ancora proprietaria e lo utilizza come sede di rappresentanza e provvede ai recuperi e restauri conservativi.

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