Il Teatro Civico Milanollo costruito tra il 1834 e il 1836 su progetto dell’architetto saviglianese Maurizio Eula, la facciata in stile neoclassico, è composta da un avancorpo e due ali laterali in cui si aprono due profonde nicchie ospitanti le raffigurazioni della Tragedia e della Commedia.
Sulla parte alta del Teatro è posta una scritta in memoria di quei cittadini che donaro alal città un luogo di intrattenimento, la scritta è poi sovrastata da un gruppo scultoreo con il Genio della Gloria che incorona la Musica e la Poesia.
La facciata è arricchita da bassorilievi raffiguranti Vittorio Alfieri e Carlo Goldoni, realizzati da Zaveri e Frangi di Viggiù.
Internamente il teatro si presenta di forma ovale, con doppio ordine di palchi, a cui sono sovrapposti galleria e loggione, gli stucchi dorati, l’eleganti cornici, i velluti rossi ed una perfetta acustica, creano un’atmosfera armonica e di grande fascino, il grande lampadario in cristallo che scende dal soffitto al centro del rosone raffigurante “Apoteosi di Psiche” datata (1794-1878) e attribuita a Pietro Ayres.
Altro punto di pregio è il sipario, non sempre visibile, dipinto da Pietro Ayres nel 1835 e raffigurante “Il Parnaso”, ma le opere dell’artista non terminano qua, anche La ninfa Galatea e Polifemo presente nel Ridotto del Teatro altro esempio di arte di questo pittore strettamente legato al Teatro Civico Milanollo.
Il Teatro dal 1899 è dedicato alle sorelle saviglianesi Maria e Teresa Milanollo, celebri violiniste del secolo scorso, con un totale di 350 posti a disposizione il teatro è stato spesso definito “una delicata miniatura del Carignano di Torino“.