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COMMERCIO: IL MANTRA OSSESSIVO DI SOAVE

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Soave recita mantra del commercio

Soave recita mantra del commercio

Neppure il solleone agostano ha smorzato la polemica sulla grande distribuzione a Savigliano.

Soave ciurla nel manico sapendo di farlo e ripete ossessivamente il suo mantra : “la colpa è della Regione”, per convincere se stesso prima degli altri.

La programmazione del commercio è prerogativa esclusiva dell’amministrazione comunale, tant’è che l’individuazione delle aree, la loro localizzazione e conseguentemente il tipo di commercio praticato rientrano a far parte , a tutti gli effetti, del Piano Regolatore Generale Comunale.

A suo tempo, a varare il piano commerciale fu la Giunta Soave a cui, pertanto, va la responsabilità delle conseguenze che tale programmazione implica. A nulla serve in seguito fare come quelli di San Damiano che tirano la pietra e nascondono la mano.

Non riusciamo poi a comprendere la protesta a scoppio ritardato dei commercianti che conoscevano fin dal principio il contenuto del piano commerciale ed hanno avuto dal 2005, data delle prime concessioni, tutto il tempo per valutarne gli effetti. Dal Gennaio 2005 al Maggio 2011 a Savigliano sono stati concessi permessi di insediamento di Grandi Strutture di Vendita per un totale di circa 30.000 mq. (per i particolari vedi tabella) che, per le dimensioni della città, non son pochi.

Ciascuno impari ad assumersi le proprie responsabilità, soprattutto quando si è retribuiti profumatamente per farlo , com’è per i politici.

A.Giaccardi

Grande distribuzione a Savigliano 2005-2011

Grande distribuzione a Savigliano 2005-2011

3 Risposte to “COMMERCIO: IL MANTRA OSSESSIVO DI SOAVE”

  1. giuseppe baravalle scrive:

    Caro Ario. E’ sempre il solito refrain da anni . Ovunque e in ogni circostanza : la colpa è sempre degli altri…..Di esclusivamente suo rimangono 4.277 € netti al mese a fronte di una contribuzione, si fa per dire, di 15 anni. Anche se, in questo caso, effettivamente la colpa è anche di altri. Buona giornata.

  2. Fulvio D'Alessandro scrive:

    Non intendo entrare nel merito delle considerazioni espresse da Baravalle che a mio avviso centrano poco con il piano del commercio saviglianese. Tuttavia sarebbe corretto sottolineare altri aspetti della “politica” che intendo invece meritevoli di essere evidenziati. Mi stupisce che, mentre da un lato si sottolinea su tutti i giornali locali il vitalizio del nostro sindaco già più volte parlamentare, per contro non si evidenziano abbastanza le prebende di altri soggetti che, dopo anni da portaborse, vengono piazzati dai soliti noti a ricoprire incarichi lautamente retribuiti. Si arriva addirittura a 48.000 euro annui che, per quattro anni, portano ad incamerare qualcosa come 192.000 euro. Ci si dimentica che tutti i consiglieri, impegnati questi anche nelle commissioni, percepiscono compensi di 38 euro a seduta. Spendono molto di più nell’attività amministrativa operando una vera forma di volontariato. Sia chiaro, consiglieri di maggioranza e di minoranza. Questi perlomeno ci hanno messo la faccia chiedendo agli elettori un consenso elettorale diretto. Non si sono nascosti dietro alla facile appartenenza d’area sostenendo vere o presunte competenze. Comprendo benissimo l’ondata di indignazione popolare contro la “Casta”, ma sarebbe corretto fare un distinguo proprio per evitare (già succede) che i cittadini saviglianesi non partecipino più alla vita politica e amministrativa anche della nostra città. A chi oggi punta il dito contro Soave chiedo se ha mai affisso un manifesto elettorale, se ha mai partecipato alle campagne amministrative, se si è mai speso per cercare di farsi votare dai cittadini. Stimo molto di più Claudio Bonetto, Guido Ghione, Claudio Cussa, Mino Daniele, Carmine Bonino che, insieme a tanti, hanno creduto di poter fare bene e del bene per la nostra città, piuttosto che i soliti rancorosi di partito o di area sempre pronti a puntare il dito contro gli altri. Lo stesso Giaccardi sa bene di cosa sto parlando.
    Cordiali saluti.
    Fulvio D’Alessandro

  3. Fulvio D'Alessandro scrive:

    Dimenticavo…sulla questione commercio Soave viene additato come l’unico responsabile di non ho capito bene che cosa. Ma il tanto rispettato e apprezzato assessore proprio alle attività produttive (si legga anche commercio) è immune da responsabilità? Mai una volta che questi venga citato sui giornali locali? Sia chiaro, io sono tra quelli che, seppur a volte criticamente, hanno sostenuto fino ad ora la maggioranza di centrosinistra che governa (bene) la nostra città, ma non mi piacciono i “Ponzio Pilato”. Quelli per intenderci, a detta di Corrado Galletto, che pensano prima di parlare, quelli tanto politicamente corretti, quelli che strizzano contemporaneamente l’occhio all’Ascom, al Molo, agli ambulanti, ai produttori e a Cluade Pasco (Leclerc).
    E aggiungo un’altra cosa che non piacerà ai miei amici commercianti. Prima di partire per gli Usa ho chiesto a Savigliano quanto costasse un paio di jeans Levis 501. Mi è stato detto 95 euro! Bene, in Georgia ho acquistato tre paia di Jeans 501 + un paio di pantaloni corti + una cintura proprio nello store della Levis. Il tutto a 120 euro! Ho comprato due trapani Hilti, pagati in Italia 300 euro l’uno. Negli Usa lo stesso trapano 160 dollari (c.a. 120 euro! E potrei continuare con altri prodotti americani, tedeschi, italiani.
    Qualcuno mi può spiegare perché al di là del cambio favorevole i prezzi sono così diversi?
    Una commerciale del gruppo Max Mara (abiti di alta qualità) mi ha detto che i loro ricarichi sono del 400%!
    Solo filiera lunga?
    E allora, specie di questi tempi, ben venga la concorrenza se il risultato sono prezzi accessibili anche e soprattutto per la povera gente.
    Lecrerc ha espresso prezzi del carburante decisamente interessanti. Immediatamente mozioni, incazzature, vesti strappate, accuse varie, insulti agli amministratori ecc. ecc.
    Risultato?
    Adesso altri distributori hanno abbassato il prezzo dei carburanti.
    Io continuo a comprare a Savigliano guardando ai prezzi, ma anche al servizio. Tanti commercianti saviglianesi si comportano in questo senso benissimo e ottengono giustamente buoni risultati.
    Si trovi un giusto equilibrio (come è stato ad oggi a Savigliano e non a Mondovì o a Genola) e piantiamola di dire stupidaggini!
    Fulvio D’Alessandro

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