“EL PI’ PULID A L’HA LA RUGNA” l’ho sentito dire spesso da mio padre, e deve essere un detto piuttosto popolare dalle nostre parti se l’ ha usato anche l’ On. Crosetto (La Stampa, 9 settembre 2005). Propongo ai ViVinauti un articolo che dovrebbe essere il primo di una serie che non lascia scampo alle illusioni.
Non esiste uno partito o un movimento migliore : “IL PI’ PULID A L’HA LA RUGNA” e la cosa peggiore è che non frega niente a nessuno.
A.M.Giaccardi

Lo Spiffero
Ma quale casta! Semplicemente tengono famiglia
Martedì 15 Giugno 2010 08:08
Si allarga la Parentopoli in Regione. Sorelle, fratelli, figli, mogli dei politici nostrani a carico dei piemontesi. Non è uno scandalo ma un brutto esempio di malcostume. Prima puntata di una nostra ricognizione negli uffici di giunta, consiglio e gruppi
C’è chi ha piazzato la sorella come assistente, chi per incrementare il bilancio domestico è riuscito a sistemare la moglie nello staff del collega assessore, altri hanno infilato i pargoli a Palazzo.
È la Famigliopoli subalpina, versione casalinga dell’immarcescibile “tengo famiglia”, buono in ogni contrada della Penisola. Non è necessario scomodare Banfield e il suo familismo amorale per biasimare il comportamento di una nomenclatura che ravvisa nei piccoli privilegi di ceto la sua ragion d’essere.
Il primo a mettere a segno il colpo è stato Mario Carossa. Il capogruppo del Carroccio a Palazzo Lascaris, appena insediata la Giunta, ha inserito la figlia Michela nel cuore del potere, direttamente al piano nobile di piazza Castello, nella segreteria del presidente Roberto Cota. La famiglia è uno dei cardini della politica leghista pertanto non deve stupire se proprio a marito e moglie, siano state affidate le cure del governatore e del suo braccio destro Massimo Giordano: Giuseppe Cortese è capo di gabinetto del presidente mentre la sua dolce metà, Isabella Arnoldi, è la portavoce dell’assessore all’Industria.
Nel Pdl sono gli ex di An a mostrarsi particolarmente attivi nel tutelare gli affetti del focolare, con una predilezione per lo scambio di coppia (nel senso di un intreccio di collocazioni, sia chiaro). Ad esempio, la moglie dell’assessore all’Ambiente Roberto Ravello, la consigliera di circoscrizione Paola Ambrogio, è planata nella segreteria del collega del marito, titolare del Commercio, William Casoni, che pure annovera tra i suoi principali collaboratori la sua storica fidanzata, Maria Grazia Boffa. Ma anche la consorte del consigliere Massimiliano Motta, Patrizia Elena Callegari, ha il suo bel daffare, divisa tra il gruppo consiliare e l’assessorato ai Trasporti retto da Barbara Bonino, nei cui uffici compare sempre più spesso il fratello Stefano, a cui secondo i rumors starebbe per essere assegnata una consulenza professionale.
Seguendo la regola del “così fan tutti”, gli ex di Forza Italia non sono da meno. Un’infornata di parenti-portaborse ha invaso le stanze di via San Francesco d’Assisi, quartier generale pidiellino. Il consigliere cuneese Francesco Toselli ha messo a libro paga la sorella Cristina, la bonsignoriana Rosanna Costa invece ha ingaggiato la figlia, Daniela Greco. Persino la parlamentare e presidente della Provincia di Asti Maria Teresa Armosino non ha resistito al richiamo del sangue e ha preteso che la sorella Giovanna, vincitrice dell’ultimo concorso riservato ai factotum dei politici, venisse collocata al gruppo consiliare.