Nel gergo giornalistico, il coccodrillo è un necrologio scritto in anticipo, per averlo pronto al momento del bisogno e per Gino Ponsi , malato da tempo, coccodrilli e “tilet” della Savigliano che conta si sono sprecati.
I morti devono esser lasciati in pace , ma i vivi no.
Non c’è affatto piaciuta l’iniziativa dei padroni dell’ente manifestazioni , cioè dell’Amministrazione comunale, di rimuovere a fine Novembre Ponsi dal suo incarico di Presidente (si è persino dovuto modificare lo statuto) per relegarlo alla carica , del tutto onorifica, di presidente onorario con delega alla fiera della meccanizzazione agricola , sotituendogli al vertice della S.R.L. il “ tycoon” Martino Grindatto.
C’è chi ha definito questo cambio di dirigenza un’ iniziativa da basso impero.
Avremmo immaginato un diverso comportamento da chi , quotidianamente, ci dà lezioni di etica e di sensibilità , da chi si considera “migliore” , dai vessilliferi della solidarietà e della fratellanza.
Io , Gino Ponsi , l’avrei lasciato al suo posto fino alla fine.
A.Giaccardi
assolutamente d’accordo !!!!
Rispondo: quando sono tornato a fare il sindaco ho subito assicurato
Ponsi di stare tranquillo. C’erano state iniziative improvvide in
precedenza che lo avevano offeso e lui si era risentito. Voleva sapere
la mia. Passata l’estate e non migliorando la sua salute, fu lui a
telefonarmi per vedere una transizione dolce e per avere una spalla che
imparasse il mestiere. Gli dissi che non c’era nessuna fretta e che
avremmo cercato insieme. Tra i vari nomi, qualcuno non accettò, altri si
dichiararono disponibili. Poichè non ero certo che il nome di chi poteva
in prospettiva essere il sostituto, dopo 15 anni di lavoro, fosse di suo
gradimento invitai Ponsi e Grindatto nel mio studio e parlammo. Le
posizioni, in effetti non collimavano del tutto, ma erano differenze di
valutazione del tutto componibili. Gino chiese di avere un ruolo più
defilato, senza che gli si togliesse la “creatura” più sua e cioè la
Fiera della meccanizzazione agricola. E così fu. Non avremmo fatto
alcuna variazione di statuto se fossimo state le cornacchie del
malaugurio che Giaccardi rappresenta. Facemmo una variazione statutaria,
perchè pensavamo e speravamo che Gino avesse ancora davanti a sè anni
operosi, ma più calmi, e un ruolo di grande padre.
E’ andata come è andata. Ho ricevuto da Gino una delle ultime
telefonate. Di cose private non parlo, ma si sa, perchè c’erano
testimoni, che mi chiese un aiuto per il trasferimento a Busca.
L’avrebbe fatto se si fosse sentito mortificato dall’amministrazione e
da me personalmente? Non era il tipo. Comunque io non ho preparato
nessun coccodrillo.
Sergio Soave
Ringrazio il Sindaco per il disturbo che s’é dato nel rispondere a “ViviSavigliano” proponendo la sua versione dei fatti di cui non abbiamo alcun motivo di dubitare.
Resta il fatto che l’impressione generale sull’argomento è quella descritta in ” Lacrime di coccodrillo”
A.Giaccardi
Accipicchia!
Il Signor Sindaco che interviene in un blog: espressione moderna e teconologica dell’homo sapiens.
Devo dire, con tutto il rispetto, che l’intervento, tempestivo, mi suona curioso dato che sono mesi che aspetto di essere ricevuto per potere esporre le mie ragioni in fatto di esalazioni fastidiose che danneggiano il mio lavoro e la mia vita. E dire che, oltre avere seguito la strada ufficiale, ho scritto parecchi post, sul mio blog Corsari del Gusto, sull’argomento!
Vabbè, prima o poi…
Sul Signor Ponsi penso che ogni polemica, adesso, sia irriverente, sterile e dannosa per la sua anima.
Pensiamolo da vivo, fatto alla sua maniera, forse “de coccio”, ma senza dubbio meglio che tanti paraculo e leccapiedi che infestano il mondo.
Ciao Gino.