“..E se non ci sarà più gente come me
voglio morire in Piazza Grande,
tra i gatti che non han padrone come me attorno a me
Lucio Dalla: “Piazza Grande”
Nella grassa, dotta e rossa Bologna, in una città che da sempre ha fatto della solidarietà la propria bandiera e i cui servizi sociali vengono portati ad esempio, é successo un fatto incredibile: un bambino di venti giorni, Devid Borghi , é morto di freddo e di stenti.
Come siano andate realmente le cose é difficile dirlo , resta il fatto in se , enorme. Gli italiani pagano un servizio Socio-Sanitario perché poi succedano fatti come questo ? Non é giusto però gettare la croce addosso ai servizi sociali dove operano migliaia di uomini e donne con serietà ed abnegazione , ma fatti così non devono e non possono più capitare. Adesso saranno chiamati in causa stuoli di psicologi infantili e assistenti sociali che inonderanno di relazioni il tavolo del giudice per i minorenni con il rischi di una sentenza che potrebbe applicare la sospensione della potestà genitoriale ai fratellini di Devid , a nostro avviso un’ ulteriore crudeltà .
E’ nostra convinzione che sarebbe meglio mantenere la famiglia unita, soccorrendola con aiuti concreti , come l’assegnazione di una casa dignitosa e confortevole, il sostegno economico nell’allevamento dei figli , l’aiuto nella ricerca di un’occupazione al capo famiglia ed il sostegno, anche psicologico, per superare i momenti di difficoltà. Questo pensiamo sia il ruolo dei servizi sociali : individuare dapprima i casi più bisognosi di assistenza e quindi fornire un aiuto concreto. Una famiglia povera non significa necessariamente una famiglia infelice né tanto meno incapace o indegna di allevare i propri figli.
A.M.Giaccardi