Leggiamo della delusione di Savigliano per la sottrazione dei fondi FAS che sarebbero dovuti servire per la messa in sicurezza del Mellea e invece sarebbero stati dirottati a Palermo. Di certo non occorreva essere degli indovini per immaginare che quei soldi avrebbero preso la via del Sud, lo scrivemmo fin dal Giugno 2010 (http://www.vivisavigliano.it/vivi-savigliano/non-gioco-piu%E2%80%99-soave-fa-i-capricci/#more-710)
Cos’è il FAS, Fondo per le aree sottoutilizzate :
è uno strumento di finanziamento del governo italiano. Raccoglie risorse nazionali aggiuntive, da sommarsi a quelle ordinarie e a quelle comunitarie e nazionali.
A quanto ammontano i fondi FAS?
la legge finanziaria 2007 aveva previsto una dotazione di fondi per il settennato 2007-2013 pari a 64,4 miliardi di euro.
A cosa dovrebbero servire i fondi FAS ?
Dal 2003 i FAS rappresentano lo strumento di governo della politica regionale nazionale, per la realizzazione di interventi in aree specifiche. Il compito di questi finanziamenti è quello di favorire la ripresa della competitività e della produttività in alcune aree del Paese definite aree obiettivo.
Quali sono le aree obiettivo dove si utilizzano i fondi FAS?
le cosiddette aree obiettivo comprendono 6 regioni individuate dalla Legge finanziaria 2000:
le sei regioni Obiettivo 1 sono: Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sardegna, Sicilia.
altre regioni possono beneficiare del supporto finanziario temporaneo, progressivamente sempre più ridotto nel tempo dei fondi FAS.
Comunque, per legge, l’85% dei FAS deve andare al Sud.
Quali i settori d’intervento?
Infrastrutture viarie;Ferrovie;Difesa del Suolo;Risorse idriche;Telecomunicazioni.
Chi decide la distribuzione dei fondi FAS?
Le Regioni, attraverso uno strumento di programmazione che si chiama documento di programmazione regionale.
Cosa spetterebbe a Savigliano?
Leggiamo nel documento di programmazione regionale del Piemonte , a pag. 84 (http://www.regione.piemonte.it/programmazione/dwd/par_fas1.pdf)
…Per il Nodo di Savigliano sono previsti i seguenti n. 3 interventi:
concentrico, fino all’area artigianale;
per far ciò sarebbero necessari circa 7 milioni di €.
Fondi Fas, ecco chi e come li spende.
Con l’avvento della crisi però, il governo ha cominciato a usare il FAS in maniera impropria e ha destinato fondi, oltre che per le ricostruzioni dopo il terremoto in Abruzzo, Marche e Molise, anche per tappare i buchi di bilancio delle amministrazioni di Roma, Catania e Palermo, pagare gli ammortizzatori sociali, l’emergenza rifiuti , la proroga della rottamazione dei frigoriferi, le multe delle quote latte. Anche il ponte sullo stretto, sarà destinatario del FAS: un miliardo e trecento milioni sono stati appena destinati per le opere preparatorie ed altri 4 miliardi finiranno in Sicilia nei prossimi anni.
2. Il saccheggio del FAS: “bancomat” improprio del governo
Tra il 2008 e il 2009 il governo Berlusconi ha accentuato enormemente la pratica di utilizzare le disponibilità del FAS come un “bancomat” improprio, a copertura degli oneri di numerose disposizioni legislative. Gli stanziamenti FAS nel bilancio dello Stato hanno perciò subito decurtazioni sostanziose nel periodo 2008-2012 . Questo vero e proprio saccheggio ha comportato, in termini di programmazione economica, una riduzione di 10,5 miliardi nel periodo 2007-2013. Di conseguenza, la delibera CIPE del 18 dicembre 2008 ha aggiornato la dotazione del FAS, sottraendo ai 63,3 miliardi della delibera 166/2007 i 10,5 miliardi decurtati per il periodo 2007-2013. La nuova dotazione si è dunque ridotta a 54 miliardi.
Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) è un organo collegiale del Governo presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri e composto dai c.d. Ministri economici (per maggiori dettagli Composizione del CIPE). Svolge la funzione di Segretario del CIPE il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio delegato dal Presidente, vale a dire l’On. Gianfranco Miccichè, fondatore nel Novembre 2009 del gruppo del PdL Sicilia in seno all’assemblea regionale siciliana. Il 12 ottobre 2010 Miccichè fonda il nuovo partito denominato Forza del Sud il cui nome è già di per se tutto un programma.
FAS monopolio del Sud?
Così parrebbe ma il malcontento c’è anche qui e se ne fa portavoce l’On. Genovese, eletto nelle liste del PD, già sindaco (decaduto) di Messina e segretario PD della Sicilia
Dichiara l’On. Genovese: (ASCA) – Roma, 6 lug – ”Ancora un volta i fondi Fas sono utilizzati come un bancomat il cui accesso e’ riservato a pochi ‘intimi’. Così, mentre gli abitanti di Giampilieri e dei comuni alluvionati del messinese, senza un tetto sulla testa, aspettano ancora il finanziamento delle opere di messa in sicurezza ordinate dalla protezione civile, il governo corre in aiuto del Comune di Palermo per provvedere ai disastri di un’amministrazione scellerata”.
Come si vede tutto il mondo è paese e prima della sicurezza e del benessere del “popolo sovrano” vengono gli interessi personali e le pastette politico-elettorali . Il popolo tornerà ad essere , per breve tempo , sovrano nell’imminenza delle elezioni o forse nemmeno in quell’occasione: i suoi governanti non li potrà scegliere, gli verranno imposti perché possano continuare a fare ciò che vogliono. W la democrazia!
Giunti a questo punto , a Soave non resta che applicare ai saviglianesi una tassa di scopo per portare a termine le difese spondali del Mellea. Lo può fare , nell’ambito dell’autonomia impositiva del Comune, e soprattutto se ritiene l’opera di difesa fluviale importante per la salute dei suoi concittadini. Se no… se no resteremmo a metà del guado, con “un patin e una soca”, come succede sempre in Italia. Portando a termine l’opera ci verrebbe anche risparmiato lo spettacolo di D’Alessandro in mutande, esibizione inutile e di cui francamente nessuno sente il bisogno.
Antonio Giaccardi