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VIA SUBITO LE BANDIERE LEGHISTE DA PIAZZA SANTAROSA

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VIA LE BANDIERE DELLA LEGA DA SAVIGLIANO

VIA LE BANDIERE DELLA LEGA DA SAVIGLIANO

Pluralismo e tolleranza per clandestini ed extracomunitari, non valgono nei confronti dei propri concittadini della Lega Nord.

Giovedì 4 marzo è stata inaugurata la nuova sede della Lega a Savigliano, in Piazza Santarosa, una delle più belle piazze del Piemonte.

E’ intervenuto , come logico, il sindaco della città Sergio Soave (PD), che ha avuto parole pacate, civili e di buon augurio ed ha incassato la stima della presidente della provincia Gianna Gancia (Lega Nord).

Le bandiere della Lega che sventolano sul salotto buono di Savigliano però non sono piaciute ai giovani (e meno giovani) del PD, comprese le figure istituzionali, che dal social forum di facebook hanno pesantemente contestato i vessilli leghisti al grido : “ la piazza é di tutti. Riprendiamoci la piazza”.

Accecati dall’odio anti Lega anche due assessori, Giampiero Piola (bilancio) e Marco Paonne (giovani e sport) , che avrebbero dovuto essere a conoscenza del permesso, richiesto ed ottenuto, tra gli altri Enti , anche al Comune.

I paladini della legalità sono serviti, e possono ritornarsene nella locale cellula con le pive nel sacco.

Antonio Giaccardi
antonio.giaccardi@alice.it

Chi volesse conoscere i nomi e i volti dei nemici dichiarati della Lega di Savigliano, li potrà trovare al seguente indirizzo:

http://www.facebook.com/search/?q=bandiere+piazza+santarosa&init=quick#!/group.php?gid=367516036467&ref=search&sid=1150952197.3489281061..1

23 Risposte to “VIA SUBITO LE BANDIERE LEGHISTE DA PIAZZA SANTAROSA”

  1. Fulvio D'alessandro scrive:

    Ho sempre avuto un grande rispetto per tutti i partiti e per tutte le posizioni per quanto, spesso, non mi sono trovato d’accordo sui contenuti programmatici e su alcune proposte poluliste. Devo dire che molti soggetti di partito, nei miei confronti, non hanno usato lo stesso rispetto, ma questo non mi turba. Essere stato insultato da destra e da sinistra è motivo di vanto. Le bandiere non mi creano alcun problema esistenziale. Posseggo la bandiera originale della liberazione immortalata nelle tante immagini del 25 aprile 1945 a Savigliano. Bandiera rossa con tanto di stella, falce e martello. Pur non essendo io un comunista. Ho molti amici nella Lega e li rispetto per il loro impegno sul territorio anche se, politicamente, sono dall’altra parte. Se qualcuno si lamenta delle bandiere padane non ha che da esporre le prorie, quelle arcobaleno della pace universale, dei NO TAV, della supremazia spocchiosa di sinistra, dei salotti buoni dell’intellighenzia mancina. Fin quando sventolano le bandiere siamo ancora in democrazia.
    Fulvio D’Alessandro

  2. Stefano Osella scrive:

    Scusate, avete letto esattamente i propositi del gruppo su facebook in questione? cito testualmente: “non lasciamo che la nostra piazza più bella sia deturpata dalla bandiere della lega nord o da quelle di qualunque altra formazione politica! piazza santarosa è di tutti e deve rimanerlo!”. Cordialmente, siete ridicoli

  3. Luca scrive:

    Signor Giaccardi il suo articolo è non completo e di cattivo gusto nella parte conclusiva… perchè non scrive che ormai gli iscritti sono più di 100, che il fatto di appertenere al PD è solo secondario (e forse nemmeno lo è), che la critica è rivolta agli stemmi politici in uno dei centri storici più belli del piemonte… Non cita affatto tutto ciò… e pensare che il lavoro di ricerca delle informazioni non sarebbe stato molto arduo… Le consiglio di andare a leggere la descrizione del gruppo prima di scrivere, e cito, “dal social forum di facebook hanno pesantemente contestato i vessilli leghisti”

  4. davide cussa scrive:

    in qualità di fondatore del gruppo a cui lei fa chiaramente riferimento vorrei chiarire alcuni aspetti.
    non accettiamo ne da lei ne da nessun altro di essere definiti nemici della democrazia.
    la democrazia è partecipazione e possibilità di esprimere le proprie idee nei modi corretti e il nostro lo è senz altro. nel gruppo si legge chiaramente che non si dicuste la presenza della sede in piazza santartosa ma solo delle bandiere della lega che si appropriano di parte della nostra piazza piu bella. le parole che lei usa nel suo articolo non compaiono nel nostro gruppo e nel nostro link sul sito facebook.com lei dichiara il falso e ci insulta pesantemente. i fondatori del gruppo le annunciano l’intenzione di querelarla per quanto dichiara. gia domani mattina prenderemo provvedimenti legali.la ringrazio per l’attenzione

  5. Marco Paonne scrive:

    Prima di iscrivermi al gruppo ho riflettuto un po’, però poi leggendo la sua descrizione che cito testualmente “…non lasciamo che la nostra piazza più bella sia deturpata dalla bandiere della lega nord o da quelle di qualunque altra formazione politica!…”, ho deciso di farlo.
    Dicevo che ci ho riflettuto su, perché non volevo che qualcuno strumentalizzasse questa cosa, e sono stato subito accontentato.
    Non capisco come mai nell’articolo si dica “…i due assessori che avrebbero dovuto essere a conoscenza del permesso..”.
    Non mi sembra una questione degna di nota, il gruppo non si chiama “Per chi è rimato sorpreso dalle bandiere in Piazza” o cose simili.
    Naturalmente da settimane sono a conoscenza della questione, perché come è stato riportato il permesso è arrivato anche all’Ente Comune. Il quale, essendo Piazza Santarosa centro storico e culturale della città, ha chiesto un parere alla sovraintendenza dei beni culturali. Una volta ottenuto parere favorevole o meglio non sfavorevole, l’amministrazione (proprio in virtù del fatto che non è composta da gente antidemocratica) ha concesso il permesso.
    Attualmente non vi è un regolamento in essere, in questo caso vale solo il buon senso.
    Mi preme anche sottolineare, come nell’articolo che sono a commentare, ci siano dei termini ben differenti da quelli apparsi sul gruppo del social network.
    Per chiudere, ci tengo solo a precisare, che la parte de “…accecato dall’odio Anti lega…” mi risulta un po’ stretta;se non altro perché anche il sottoscritto, era presente alla citata inaugurazione della sede il 4 marzo scorso…e non ha strappato nessuna bandiera.

  6. Giaccardi scrive:

    Stupito dalle reazioni suscitate preciso all’assessore Paonne che sul social forum si legge testualmente ” via subito le bandiere della Lega Nord da piazza Santarosa” e si prosegue:
    “Non lasciamo che la nostra piazza più bella sia deturpata dalle bandiere della Lega Nord o da quelle di qualunque altra formazione politica…..”
    Privacy : aperto , tutti i contenuti sono visibili.
    In quanto al fatto che Paonne non abbia strappato bandiere all’inaugurazione della sede della Lega voglio pensare che l’abbia fatto per buona educazione e senso delle istituzioni e non perché era, almeno in quella circostanza, in minoranza.In quanto all’irruenza di Cussa credo sia dovuta alla sua giovane età, saranno il tempo e le prove della vita a mitigare la sua permalosità.Infine , per amor del vero, due bandiere pacifiste arcobaleno hanno fatto bella mostra di sé sulla facciata del municipio alcuni anni fa e lì sono rimaste per lungo tempo. Ora , più edificio di tutti del municipio( o almeno così dovrebbe essere…). Attendo ritorsioni giudiziarie.
    Buona notte

  7. Marco Buttieri scrive:

    Scusate ma con queste poche righe vorrei solo farmi riflettere sul fatto che in italia, in molte piazze e palazzi storici ci sono sedi di partiti politici di destra, centro e sinistra e non deturpano proprio nulla…..sono un segnale che esistono i partiti, esiste la politica e con le i la democrazia! COSA AVREMO DOVUTO DIRE DELLE DECINE DI BANDIERE DELLA PACE, che in sfondo avevano i colori del vessillo europeo dei gay che per mesi hanno sventolato in piazza Santa Rosa??? Quello non era un deturpare la piazza storica o rappresentare solo una parte del pensiero politici dei saviglianesi???

  8. Luca S. scrive:

    Non bisogna perdere tempo con queste persone, combinazione tutti i commenti su facebook sono di iscritti al pd o vicini al partito, quindi… Sono invidiosi che la Lega abbia avuto l’idea di mettere le bandiere. Scommetto che se fossero state rosse nessuno (di loro) avrebbe detto nulla!!!

  9. luigi botta scrive:

    La questione è spiacevolissima. La piazza è sempre stata di tutti e non solo di qualcuno. Quando sono apparsi i simboli di altri partiti -e anche a lungo tempo, visto che il Partito Comunista per decenni ha avuto la sede che si affacciava proprio sulla piazza, sul lato opposto a quello dell’attuale Lega- mai nessuno si è sognato di richiederne la rimozione. Un bene storico artistico congelato è un bene morto. Deve vivere, deve appartenere alla città ed alle sue componenti. Mi fa strano che proprio i giovani -Pd o non Pd, non ha importanza- anziché fare propria la democrazia di tutti (che non è solo politica), si ricoprano di simboli e di stereotipi e poi contestino uno dei simboli che la società di oggi (quella di tutti, quindi anche la loro) ha creato. Lasciamo che la Storia faccia il suo corso, che sia Lei a cancellare o a conservare i simboli del nostro quotidiano (proprio i partiti, oggi, per rincorrere la Storia, cambiano il loro simbolo tutti gli anni o quasi!). Ogni imposizione, da qualunque parte arrivi e con qualunque presupposto si presenti (anche quello ventilato della deturpazione del contesto), è sempre un atto d’imperio che ha tanto il pessimo sapore della dittatura. E se vogliamo congelare la piazza, lasciamo che a farlo sia l’Amministrazione, che decida di eliminare ogni messaggio di contemporaneità: i simboli politici, le pubblicità cartellonistiche, gli striscioni comunali, i tatzebao del Maira, le insegne luminose o quelle dei negozi, le segnalazioni degli spettacoli, le bacheche delle associazioni, i tabelloni dell’edicola ed i giornali esposti, i totem dell’Ente manifestazioni e tutto il resto. Lasciamo la piazza nuda! Attenzione: ogni scelta può portare alle estreme conseguenze. E questa è sicuramente una. A deturpare la piazza, se proprio si vuole essere chiari, non è solo la bandiera della Lega ma è un po’ tutto. Ma senza questo tutto, sia ben chiaro, la piazza muore!

  10. Fabrizio Barroero scrive:

    Penso che qui si stia sollevando un polverone per nulla. Credo innanzitutto che alcuni di voi non siano frequentatori assidui di social network (chiamarli social forum ne è una prova). I gruppi su facebook hanno spesso nomi un po’ violenti e duri. Ci sono gruppi come “TAGLIAMO L’UCCELLO A TUTTI QUELLI CHE VIOLENTANO LE DONNE E I BAMBINI!!!”. Io credo che molti di quelli che si sono iscritti non farebbero veramente questo gesto, ma l’abbiano fatto solo per esprimere la loro avversione verso queste persone.
    Io mi sono iscritto al gruppo “via subito le bandiere della lega nord da piazza santarosa” e l’ho fatto non perchè vorrei stracciare quelle bandiere o perchè credo che la lega sia un partito che si fonda sul razzismo, ma perchè semplicemente sarei più felice se nella piazza più bella di Savigliano non campeggiasse nessun vessillo di nessun partito. Senza rancore, senza violenza, senza odio.

  11. Luca Cerutti scrive:

    COSA AVREMO DOVUTO DIRE DELLE DECINE DI BANDIERE DELLA PACE ?!?!?! Spero che qui la gente stia scherzando! La pace è un ideale, un valore, un sogno, una speranza per moltissimi! Non so proprio come si possa pensare di paragonare la bandiera della pace, per ciò che essa rappresenta, con un qualsiasi simbolo di partito… Bisognerebbe pesare un po’ di più le parole ogni tanto… male non farebbe…

  12. Paolo Trucco scrive:

    Buongiorno a tutti. Dal momento che le mie considerazioni in merito all’argomento delle bandiere della Lega in Piazza Santarosa sono state riportate su alcuni giornali, vorrei fare una precisazione: i miei erano sì dei dubbi sul valore “estetico” di quell’intervento, ma più che altro era la curiosità relativa al fatto …che fossero state installate in virtù di un permesso od una autorizzazione rilasciate da qualche ente. Dal momento che è stato riferito di un permesso rilasciato dalla Soprintendenza, non è mia intenzione indagare oltre, dal momento che nulla è passato (finora) in Commissione edilizia, dal momento che le installazioni pubblicitarie non sono più oggetto di struttoria obbligatoria da parte della Commissione stessa.
    Sebbene faccia parte del Coordinamento cittadino del PD, il mio non era un intento politico, ma una curiosità tecnica ( quelle bandiere potevano pubblicizzare qualsiasi cosa, avrei avuto gli stessi dubbi).
    Grazie

  13. luigi botta scrive:

    Credo proprio che le polemiche non nascano mai per caso. Alle parole sprecate, alle iniziative avventate, ai coinvolgimenti sbagliati (il fatto che nel gruppo, in facebook, ci siano numerose cancellazioni strategiche e ci siano altre iscrizioni altrettanto mirate e di area, la dice lunga!) si aggiungono poi i paroloni buttati al vento (come le querele e le altre rudi ed improvvisate farneticazioni che compaiono sempre nella «bacheca» del «gruppo») e le accuse e controaccuse che saltano fuori dal cappello per difendere quelle verità che ognuno -prendendo la distanza dagli altri- crede di possedere. Le parole, sino a prova contraria, hanno un peso. Non si intitola «togliamo la bandiera della Lega» per far intendere a Caio che Tizio non vorrebbe alcun simbolo di partito nella piazza! Si intitola: «togliamo tutti i simboli di partito». In questo modo è chiaro per tutti e la regola non vale solo per qualcuno, ma anche per gli altri e gli altri ancora. Così, se si decide, togliamo la bandiera della Lega, ma pure la bacheca del Partito Democratico, quella del Partito Socialista e quella di Alleanza Nazionale (i portici non appartengono forse più alla piazza o tutti quelli che oggi vorrebbero la piazza immacolata non si sono resi conto che da decenni le bacheche trovano collocazione proprio in quel luogo contestato?). È il caso di essere un po’ più attenti, meno avventati e, soprattutto, combattere forse non per eliminare qualcuno ma per fare in modo, democraticamente, che tutti siano presenti. Se regole ci devono essere, credo debbano essere queste. La comprensione e il dialogo devono essere alla base di una comune convivenza.

  14. Alessandro Osella scrive:

    La piazza è di tutti. Questo è il messaggio che,a mio parere,sembra abbastanza chiaro:nessuna bandiera di nessun partito. Richiesta semplice e plausibile. Dopo aver letto tutte le risposte in questione all’argomento sul sito “Vivi Savigliano” l’unica cosa che ho pensato è stata “ma cazzo,certo che sono proprio odiosi!”…. Voglio sottolineare che NON MI RIFERISCO A PERSONE APPARTENENTI A UNO SPECIFICO PARTITO. Ho solo pensato:dunque,in una discussione di questo tipo,non si è pensato al ragionamento o tantomeno all’ascolto. Si è solamente pensato di dimostrare,mail dopo mail,piccole pecche o falle,parole inadeguate. Insomma,dimostrare in una piccola gara vanitosa l’inadeguatezza o l’ignoranza dell’altro:e via a citare e dimostrare e lanciare frecciatine ecc ecc ecc,senza pensare davvero alla questione magari tralasciando orgoglio e simpatie politiche(parla uno che definirei “apolitico”). Concludo:che tristezza. P.S. So di aver scritto termini inadatti,di avere una forma troppo colloquiale. Non mi interessa,bisogna farsi capire e basta. Quindi per favore,niente correzioni fastidiose per favore(ovviamente dirette solo al commentatore e non al commento,non so se mi spiego)

  15. claudio bonetto scrive:

    ho letto tutti gli interventi e vorrei segnalare che SAVIGLIANO ha altri problemi… ben più importanti da affrontare:
    disoccupazione, viabilità, vandalismo, sicurezza, ecc, ecc.
    a deturpare la nostra bella piazza sicuramente non è una o l’altra bandiera, anzi …. sicuramente la rendono semplicemente più viva!!!

  16. Alessandro Osella scrive:

    Invito il Signor Giaccardi(e non il “caro” Giaccardi) a pubblicare in questo spazio la risposta a me inviata. Grazie.

  17. luca massimino scrive:

    scusate,ma i portici della piazza non sono uguali!!quante bacheche di partito e di gruppi sportivi o simili ci sono? quelle vanno bene?allora savigliano è democratica!!MA….

  18. Paolo Tesio scrive:

    Sono veramente stupito anzi allibito che esponenti politici di un certo rilievo,alcuni anche candidati come Sindaco in elezioni precedenti,possano parlare delle Bandiere della pace come qualcosa di politico..E’ scandaloso rendersi conto che, probabilmente,non sono bastati gli eventi di tutto il secolo scorso e di questi ultimi anni ad inculcare la convinzione che la pace è un valore che NON DEVE AVERE appartenenza politica.
    E volevo permettermi di dare un consiglio al signor Giaccardi.Se fosse un Signore non userebbe mai la parola “nemico giurato” ma al massimo avversario che denota come minimo un certo rispetto degli altri interlocutori.
    Aspettando che siano “il tempo e le prove della vita a mitigare la mia permalosità”(frase da lei dedicata ad uno dei nemici giurati della Lega nord) colgo l’occasione per porgere i miei saluti.

  19. Paolo Trucco scrive:

    Voglio chiarire il mio pensiero sulle bandiere della Pace e del Tibet, dal momento che forse non sono stato chiaro (sebbene non abbia mai fatto delle dichiarazioni ufficiali in merito). Intendevo dire che potevano apparire deturpanti anche quelle bandiere, mentre in realtà non lo erano perchè provvisorie ( non fissate alla parete) e comunque rappresentanti una convinzione personale legata alla contingenza storica del momento (quindi temporanee e non pubblicizzanti una sede o attività). Io stesso ho avuto la bandiera esposta a suo tempo e mi sento vicino alla causa pacifista e del Tibet dal momento che nella mia famiglia ci sono persone che attivamente difendono la causa. RIBADISCO COMUNQUE LA MIA VOLONTA’ di non entrare nella polemica delle bandiere della Lega, avendo chiarito la situazione delle autorizzazioni rilasciate.

  20. Corsaro scrive:

    E come mai non scende in campo nessuno, di questi giovani di grandi e sani princìpi, a difendere la nostra bella campagna che, a sentir dire, presto verrà deturpata, offesa ed umiliata da rottami fotovoltaici?

    Per non ri-parlare dello scempio del Maira, del torrente Maira di cui si è spento ogni focolaio di resistenza, vera o di mera propaganda politica.

  21. Paolo Trucco scrive:

    Rispondo a Corsaro.
    Beh, hai ragione. Il fotovoltaico in campagna ( ma anche in centro storico..) è un tema che dovrebbe essere discusso e regolamentato un po’ in fretta ( è già un po’ tardi).Manca in realtà, però una vera e propria legge, sia nazionale che regionale, speriamo che il/la nuova/o presidente facciano una legge un po’ chiara che porti a modificare in fretta il piano regolatore.Alcuni comuni tra i quali Savigliano hanno fatto delle delibere in merito, che però non sembrano poter risolvere o chiarire il problema, in assenza di una legge vera e propria.

  22. Corsaro scrive:

    Grazie per la risposta, direi leggerina. Nel senso che è molto politicamente corretta!
    Delibere, tavole rotonde ed robe simili servono solo a fare fumo. Un fumo che poi copre le solite cose. Quelle che sappiamo tutti, neh?

    Qui siamo davanti al nostro futuro e bisogna costruirlo senza dare spazio agli imbonitori che, purtroppo, si sono buttati a capofitto in questa “nuova” vena d’oro: le energie alternative.
    Bisogna fare un piano, per es. dare energia elettrica al nostro territorio Comunale, renderlo autonomo, lavorare su tanti e piccoli impianti, fare si che siano “nostri, non delle banche tantomeno di fantomatiche società…
    Ritornare alla Polis, al concetto di comunità, alla convinzione che la città è del cittadino!

  23. [...] Sembrerebbe proprio di si se l’argomento suscita la partecipazione accesa  dei saviglianesi come è recentemente accaduto per i vessilli leghisti in piazza Santarosa (leggi VIA SUBITO LE BANDIERE LEGHISTE DA PIAZZA SANTAROSA ). [...]

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